A volte, per ritrovare una maglia, serve prima cambiare l’ambiente attorno ad essa. Antoine Makoumbou torna a respirare l’aria della Nazionale della Repubblica del Congo dopo un’assenza durata oltre due anni. Una storia che interessa da vicino anche il Cagliari, perché il centrocampista franco-congolese ha trascorso tre stagioni in Sardegna diventando uno degli uomini più utilizzati del centrocampo rossoblù.
Arrivato nell’estate 2022, Makoumbou ha chiuso la sua esperienza isolana con 111 presenze, 2 gol e 3 assist, conquistando la promozione dalla Serie B nel 2023 e partecipando poi a due salvezze consecutive in Serie A. Il 2 luglio 2025 la cessione definitiva al Samsunspor.
Dopo la stagione turca, nell’agosto 2026 è arrivato il ritorno in Italia. La Sampdoria lo ha acquisito dal Samsunspor in prestito con diritto di opzione, legandolo contrattualmente al club blucerchiato fino al 30 giugno 2027. A Genova ha subito trovato spazio: dopo cinque giornate di Serie B conta quattro presenze e 325 minuti.
Quella rottura con il Congo nel 2023
Il rapporto tra Makoumbou e i Diavoli Rossi non è stato lineare. Nel novembre 2023, dopo la sconfitta per 4-2 contro lo Zambia nelle qualificazioni mondiali, esplose una protesta che coinvolse diversi elementi della selezione.
Secondo quanto riportato all’epoca, Makoumbou, Gaïus Makouta, Morgan Poaty, Yhoan Andzouana, Bradley Mazikou e Prestige Mboungou decisero di lasciare la Nazionale in polemica con la gestione della Fécofoot e con le condizioni logistiche riservate alla squadra durante quella finestra internazionale. Le contestazioni riguardavano in particolare viaggio e sistemazione dei giocatori.
La frattura non si trasformò però in un addio definitivo per Makoumbou. Il centrocampista tornò infatti a indossare la maglia congolese nel marzo successivo. Il 25 marzo 2024 fu titolare nell’amichevole terminata 1-1 contro il Gabon a Chambly. Quella, però, sarebbe rimasta la sua ultima presenza per oltre due anni.
Curiosamente, nel maggio successivo venne anche inserito tra i convocati per gli impegni contro Niger e Marocco, nonostante fosse alle prese con problemi fisici. Il suo nome, insomma, non era stato cancellato dalla Nazionale, ma il filo si sarebbe nuovamente spezzato.
Claude Le Roy e la grande operazione ricucitura
A cambiare il quadro è stato soprattutto l’arrivo di Claude Le Roy. Il tecnico francese, 78 anni, è tornato alla guida del Congo undici anni dopo la sua precedente esperienza. La scelta era stata annunciata a inizio giugno, mentre il contratto è stato formalmente sottoscritto il 22 giugno 2026 a Brazzaville.
Le Roy conosce benissimo l’ambiente. Nel precedente mandato, tra il 2013 e il 2015, condusse il Congo fino ai quarti di finale della Coppa d’Africa 2015, miglior risultato della selezione nel torneo dal 1974. Il suo nuovo incarico ha come obiettivo prioritario proprio la qualificazione alla CAN 2027.
E una delle prime mosse è stata recuperare uomini che negli ultimi anni si erano allontanati dalla Nazionale. Nella lista dei 27 convocati per le prime giornate delle qualificazioni alla CAN è ricomparso anche Makoumbou, insieme ad altri elementi esperti come Makouta e al rientrante Thievy Bifouma.
La convocazione c’è, ora manca il ritorno in campo
Il cerchio, tuttavia, non è ancora completamente chiuso. Makoumbou era tra i convocati per la partita disputata ieri contro la Namibia, ma non è comparso nella distinta della gara persa 1-0 dal Congo, decisa dalla rete di Bethuel Muzeu.
Resta quindi da attendere il possibile vero ritorno sul terreno di gioco con la Nazionale. La prossima occasione arriverà il 29 settembre contro il Camerun, a Brazzaville.
Per Makoumbou si tratta comunque di un passaggio significativo. A 28 anni, dopo Cagliari, Samsunspor e il ritorno in Italia con la Sampdoria, il centrocampista ha ritrovato anche una porta che sembrava essersi chiusa. Claude Le Roy l’ha riaperta: adesso manca soltanto il passo oltre la soglia.


