Dopo un lungo periodo di degrado e inattività, lo stadio Is Arenas vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Lo storico impianto di Quartu Sant’Elena, che ai tempi di Massimo Cellino aveva ospitato anche partite di Serie A, è al centro di un importante progetto di riqualificazione che, salvo ritardi, consentirà il ritorno di calcio e atletica già nel corso del prossimo anno.
Come riportato su L’Unione Sarda, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di restituire alla città una struttura moderna e polifunzionale. “Vogliamo valorizzare anche gli spazi sotto la tribuna, dove realizzeremo una palestra panoramica affacciata su Molentargius e altri ambienti destinati alle attività sportive”, ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Conti.
Primo lotto completato: investiti oltre due milioni di euro
La prima fase dell’intervento, finanziata attraverso il PNRR, è stata conclusa nei tempi previsti. L’investimento ha superato i due milioni di euro, grazie a 1,6 milioni di fondi europei e a un cofinanziamento comunale di circa 500 mila euro.
I lavori hanno interessato la riqualificazione della tribuna, degli spogliatoi e della casa del custode, edifici rimasti per anni in stato di abbandono e occupati abusivamente fino allo sgombero effettuato nel 2024, passaggio indispensabile per l’avvio del cantiere.
Nuove tribune e una palestra con vista su Molentargius
Tra gli elementi più evidenti della riqualificazione spiccano le nuove tribune biancoverdi, progettate non solo per migliorare l’accoglienza del pubblico, ma anche per sfruttare al meglio gli spazi interni.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di locali dedicati ai servizi sportivi e, al piano superiore, di una palestra panoramica. L’idea è quella di trasformare Is Arenas in un centro sportivo fruibile durante tutto l’anno, non limitato alle sole manifestazioni agonistiche.
A settembre parte il secondo lotto
La seconda fase dei lavori prenderà il via a settembre e riguarderà due interventi fondamentali: la costruzione della nuova pista di atletica leggera e il rifacimento del campo da calcio in erba naturale.
L’opera sarà finanziata attraverso un contributo della Regione Sardegna e il cofinanziamento del Comune, per un investimento complessivo vicino al milione di euro.
Il contenzioso e l’accordo con il Cagliari Calcio
Si tratta degli interventi rimasti bloccati per oltre dieci anni a causa del lungo contenzioso tra il Comune di Quartu Sant’Elena e il Cagliari Calcio, nato dopo l’abbandono dello stadio da parte della società rossoblù.
La controversia si è conclusa nell’aprile dello scorso anno con un accordo transattivo che ha sancito la fine della disputa. L’intesa prevede anche il versamento di un risarcimento da 350 mila euro da parte del club, somma che il Comune sta incassando in più rate.



Ma guarda un po’, con la regione, comune di Cagliari,comune di Quartu, tutti a sinistra ,miracolosamente i fenicotteri si accoppiano di nuovo, gli etruschi rinascono dalle tombe, le chiese cristiane in epoca nuragica splendono come ai bei tempi e la burocrazia( tre settimane per fotocopiare 20 pagine) magicamente scomparsa…
Vedo che i vincoli paesaggistici sono spariti come per miracolo.
Come fanno a trombare i fenicotteri? E le tombe puniche? ….
E i fenicotteri,e le tombe,i saraceni,gli etruschi,le giovani marmotte,tutto finito?
Stanno ripristinando le attivita’ sportive preesistenti, non costruendo uno stadio.C’e’ una bella differenza
Mi fa molto piacere.
Io sono molto scontento, farò in modo che vada male tutto, io non pagato per i lavori fatti, ho avuto una grossa perdita per le mer@@de che hanno stacolato un progetto bellissimo che abbelliva tutta la zona. E i fenicotteri? La tomba nuragica sotto il campo? Petchè non la cercate stro@#i?