Canzi e quello Scudetto Primavera sfiorato: “Ancora non l’ho digerita…”

Il nuovo direttore del settore giovanile rossoblù racconta il suo ritorno e ripercorre l’esperienza in Primavera tra successi sfiorati e ricordi legati al periodo pre-Covid.

Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo dell’Cagliari Calcio Pietro Accardi e del nuovo responsabile del settore giovanile Max Canzi, è intervenuto proprio quest’ultimo per raccontare l’inizio della sua nuova esperienza dirigenziale.

Il ritorno

Per Max Canzi si tratta di un cambiamento significativo dopo anni vissuti in panchina tra esperienze professionali nei campionati minori in Italia e l’ultima avventura alla Juventus Women. Il nuovo dirigente ha raccontato così il suo rientro in Sardegna, sottolineando il legame personale con l’ambiente rossoblù: “C’è stata una lunga riflessione, ma per me è come tornare a casa. Chi ha lavorato con me in questi ultimi anni sa che il mio sogno era quella di tornare. Per me è un’opportunità”. Una scelta che segna l’inizio di una nuova fase professionale, più lontana dal campo ma sempre all’interno della crescita sportiva del club.

La storia nel Settore Giovanile

Canzi porta con sé un bagaglio importante legato al Settore Giovanile del Cagliari, dove ha già lavorato in passato contribuendo allo sviluppo della formazione Primavera. Nel suo intervento ha ripercorso alcune tappe significative di quell’esperienza.

“Io ho fatto cinque anni con la Primavera, c’erano ancora i gironi e abbiamo fatto i playoff. Nel secondo anno, prima della riforma, siamo arrivati sesti e ci siamo ritrovati in Primavera 2. Abbiamo vinto i playoff si Primavera 2 e l’hanno dopo abbiamo mancato i playoff in Primavera 1 all’ultimo secondo”. Poi l’apice, con lo Scudetto sfiorato: “Nell’anno del Covid stavamo facendo un campionato meraviglioso, poi il campionato è stato bloccato a marzo proprio per il Covid. Eravamo a tre punti dall’Atalanta, con lo scontro diretto da giocare, poi è stato assegnato lo Scudetto all’Atalanta. Questa è una cosa che non ho ancora digerito da allora. Ma è un bellissimo ricordo, un momento molto bello, anche perchè è stato l’ultimo momento in Primavera”.

Un campionato passato alla storia recente del club, in uno dei momenti più alti del movimento giovanile sardo cinque anni prima dell’impresa di Fabio Pisacane che vinse la Coppa Italia di categoria. In quella squadra giocavano talenti del calibro di Andrea Carboni, oggi appena tornato in Serie A con il Monza, e Giuseppe Ciocci, terzo portiere del Cagliari. Ma anche giocatori fondamentali che hanno avuto poi un percorso diverso nelle serie minori, come Luca Gagliano, Gianluca Contini, Riccardo Ladinetti, Salvatore Boccia, Federico Marigosu e Jacopo Desogus. E poi altri talenti coltivati negli anni, come Nunzio Lella, Christos Kourfalidis, Alessandro Lombardi, per citarne solo alcuni passati dalla guida di Canzi.

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