Il detto ‘Per un punto Martin perse la cappa’ oppure la canzone di Adriano Celentano dal titolo ‘Quel punto’, rendono bene l’idea. Di cosa? Di ciò che ha accarezzato il Cagliari di Pisacane in questo campionato Primavera 1, che ieri ha chiuso la stagione regolare vincendo 5-3 la sua partita in casa dell’Hellas Verona, raggiungendo 50 punti. Uno in meno del Milan ultimo a qualificarsi per i play-off, grazie al 3-3 in casa del Torino nello scontro diretto. La differenza tra i rossoneri e i rossoblù, sta tutta nella gara di ritorno, persa 3-1 da Idrissi e compagni, dopo l’ottimo 4-2 dell’andata centrata in terra meneghina. Il rammarico è grande, ma lo è anche la consapevolezza di una costante crescita. Con Kingstone che ha timbrato quattro presenze in A con Ranieri, alcune convocazioni di Vinciguerra e Iliev in in prima squadra e la promozione dalla squadra Under 18 di Grandu, che ha esordito due gare fa e citato da Pisacane prima di un allenamento come esempio.
BASE SOLIDA. Per ripartire e ambire a qualcosa di grande ora è possibile. Qualcuno verrà ceduto (l’interesse su Catena dalla Premier è reale), qualcun altro andrà in prestito in Serie C, ma molti proseguiranno il loro percorso di crescita, vera funzione del Settore Giovanile. Una crescita che arriverà anche dal nuovo format del torneo, che sarà a 20 squadre e non a 18 come quello appena concluso.
LA GIORNATA E LA GRIGLIA PLAY-OFF. A chiudere in vetta l’Inter (2-0 all’Atalanta) con 67 punti, 2 in più della Roma impostasi 4-1 sul Bologna. Nerazzurri e giallorossi entreranno in scena in semifinale, aspettando le vincenti del primo turno, composto dalla sfide Lazio (0-0 a Empoli)-Milan e Atalanta-Sassuolo (4-2 sul campo del Genoa. Hanno finito le fatiche, oltre a Cagliari, Torino e Genoa, anche Hellas Verona, Empoli, Lecce di fatto ex campione d’Italia, Fiorentina, Bologna, Monza, Sampdoria e Frosinone unica retrocessa in Primavera 2. Da dove arriveranno tre squadre.
La fase finale del Campionato Primavera 1 si giocherà interamente al Viola Park, il gioiello lasciato in eredita a club fiorentino dal DG Joè Barone, recentemente scomparso. La vincente di Lazio-Milan (in programma venerdì) se la vedrà lunedì con la Roma, mentre chi avrà la meglio tra Atalanta e Sassuolo (che si gioca sabato), troverà l’Inter il martedì successivo. La finale si disputerà venerdì 31 maggio. La Lega Calcio deve in merito comunicare i vari orari delle sfide.


