Dal nostro inviato al Santuario di Nostra Signora di Bonaria
La giornata del 24 gennaio 2024 sta ormai volgendo al termine. Una lunghissima e intensa giornata. Immagini prima cosa potresti aspettarti da un evento del genere, però i funerali di Gigi Riva rappresenteranno un unicum per la città di Cagliari. Migliaia e migliaia di persone per rendere omaggio al campionissimo di Leggiuno, verosimilmente arrivate anche da altre province, con passione e compostezza. Proprio come l’Uomo meritava.
Attorno alle 12:30 i presenti erano un centinaio, poi l’invasione davanti al Santuario di Nostra Signora di Bonaria. Persone affacciate ai balconi, con tanto di drappi rossoblù e bandiere del club; l’insieme di presenti si è spinto al limite della scalinata verso viale Diaz e non solo, anche lungo tutta la salita che parte dall’ingresso principale del cimitero monumentale. Una folla immensa, che in circostanze simili non verrà mai più registrata.
Quando il carro funebre intraprende la salita, iniziano gli applausi. Sei arrivato Gigi. La commozione prende il sopravvento, mentre arrivano numerose autorità del calcio cagliaritano e nazionale. Tra i compagni dello Scudetto Reginato, Brugnera, Greatti, Tomasini e Copparoni, che all’epoca del tricolore era un giovane quarto portiere di appena 17 anni e mezzo. Gli ex azzurri De Sisti, Tardelli, Cannavaro, Buffon, Peruzzi, Perrotta, Amelia, Albertini; il presidente attuale FIGC Gravina, gli ex Carraro e Abete; il numero uno del CONI Malagò; il presidente della Lega Pro Marani e il vice Gianfranco Zola; il ministro allo Sport Abodi. Il Cagliari Calcio al gran completo. Il presidente della Regione Solinas e il primo cittadino cagliaritano Truzzu.
Oltre la cancellata che separa il sagrato dall’ingresso della chiesa, tante corone di fiori. Quelle di Inter, Milan e Sampdoria, del presidente FIFA Infantino e della FIGC. E ancora quella inviata da Daniele Conti – presente insieme ad altri ex come Pisano, Quagliozzi, Gattelli, Selvaggi, Suazo, Roccotelli, Piras, Branca, Matteoli, Bellini, Bernardini, Bertola, Festa, Loi – e da Andrea Carboni e consorte; della sorella di Gigi, Lucia con il marito; quella del Cagliari Calcio. Ma attira l’occhio una ringhiera laterale interamente coperta da sciarpe del Cagliari, impreziosita da messaggi scritti su carta – alcuni da bambini – ricchi d’amore e riconoscenza.
La funzione, per coloro che sono rimasti all’esterno, viene seguita grazie a un maxischermo. Nessun gesto inconsulto o fuori dagli schemi, solo compostezza e silenzio. Ma quando verso la fine della messa interviene al microfono Nicola Riva, tutto cambia e scuote i presenti. L’eredità umana e morale di Gigi, ora nelle mani di Nicola e del fratello Mauro, è in cassaforte. Brividi, lacrime, per il ringraziamento appassionato ed emozionato per tutti coloro che hanno reso omaggio a un papà speciale.
L’uscita del feretro al termine delle esequie è il vero schiaffo che fa crollare la resistenza di tutti. In quel momento, forse, si materializza davvero il distacco da Gigi Riva e dalla sua figura meravigliosa. Il sole che piano piano si spegne sul mare in lontananza regala una cartolina struggente di quei minuti. L’omaggio degli Sconvolts, con i loro cori; gli ultimi applausi che accompagnano il Mito nell’ultimo viaggio. Il tutto, sulle note di Quando Gigi Riva tornerà di Piero Marras.
Da domani, l’attualità riprenderà il suo corso. The show must go on, d’altronde. Ma sapendo che Gigi non è più con noi, nulla sarà come prima. Buon passaggio, campionissimo di tutti.



Sentir parlare Nicola Riva mi ha fatto capire che non poteva non essere figlio di quel padre.
Giù la testa in segno di rispetto
Bravi, bellissima sintesi 👏👏👏