Intervenuto a Radiolina durante la trasmissione Il Cagliari in diretta, Giuseppe Pancaro ha raccontato emozioni, ricordi e sensazioni legate alla sfida tra Cagliari e Lazio, due club che hanno segnato in modo indelebile la sua carriera.
E le parole hanno viaggiato sul treno dei ricordi.
Gli anni in rossoblù: “Mi innamorai subito dell’Isola”
Arrivato in Sardegna giovanissimo, Pancaro ha vissuto un lungo capitolo formativo con la maglia del Cagliari: “Avevo appena vent’anni, ma mi sentii subito a casa. Sono stati cinque anni straordinari, impossibile sceglierne uno più bello degli altri”. Tra i ricordi più vivi spicca la rete segnata all’Inter nella semifinale di andata di Coppa Uefa, simbolo di un periodo in cui il club rossoblù seppe ritagliarsi spazio anche in Europa. “Devo tanto al Cagliari – ha aggiunto – perché mi ha preparato al salto in una grande squadra come la Lazio”.
La sfida di sabato: “È la mia partita”
Cagliari-Lazio per Pancaro è molto più di un semplice incrocio di calendario: “È una gara che sento doppia. Ho trascorso cinque anni in Sardegna e sei a Roma, dove ho realizzato il sogno di vincere lo scudetto”. Sul piano tecnico, l’ex difensore prevede una partita equilibrata: “Può succedere di tutto. Il Cagliari arriva da una sconfitta pesante, ma la Lazio sta vivendo un momento complicato, anche nel rapporto con i tifosi. Servirà nervo e concentrazione”.
Palestra, il talento che guarda in alto
Non manca uno sguardo al presente e al futuro, con un focus su Palestra: “È un giocatore fortissimo, ha tutto per diventare un punto fermo della Nazionale nei prossimi dieci anni”. Alla domanda su quale big potrebbe valorizzarlo meglio, Pancaro non ha dubbi: “Lo vedrei bene al Milan. È una società che conosco e che potrebbe essere l’ambiente giusto per completare la sua crescita”.


