Con 25 partite archiviate, la Serie A offre un quadro chiaro di come la stagione in corso stia riscrivendo le gerarchie rispetto allo scorso anno.
Il confronto con la classifica 2024/25 non è soltanto un esercizio statistico: evidenzia progetti che hanno trovato continuità, squadre che hanno cambiato passo e altre che, al contrario, hanno perso smalto e punti di riferimento.
Inter e Milan: il potere della stabilità
In vetta c’è l’Inter con 61 punti, sette in più rispetto allo stesso momento della scorsa stagione. Un dato che certifica la solidità di un gruppo ormai abituato a correre a ritmi altissimi. Subito dietro il Milan: i rossoneri toccano quota 53 e fanno segnare il miglior saldo positivo del campionato tra le big (+15). Un balzo che racconta una squadra tornata competitiva su più fronti.
Napoli e Atalanta frenano, Roma cresce
Segno meno invece per il Napoli, che paga sei punti rispetto allo scorso anno e vive una stagione di transizione. Ancora più evidente la flessione dell’Atalanta, a -9: il ciclo vincente sembra aver perso brillantezza, pur restando su livelli medio-alti. In controtendenza la Roma, che guadagna dieci punti e dimostra maggiore continuità, mentre la Juventus resta sostanzialmente in linea con il passato (=), simbolo di una stagione stabile ma senza scatti decisivi.
Cagliari a +3, in deciso calo rispetto alle scorse settimane
Il dato più clamoroso è quello del Como: +19 punti rispetto alla scorsa annata, pur con una gara in meno. In zona centrale, il Parma sorprende con +9, mentre il Cagliari mantiene un leggero miglioramento (+3). In calo invece Bologna (-11), Lazio (-13) e Torino (-1), tutte accomunate da una perdita di rendimento rispetto al passato.
Zona calda: crolli pesanti e salvezza tutta da scrivere
Il dato più allarmante resta quello della Fiorentina: -21 punti rispetto allo scorso anno, una flessione che pesa come un macigno sulle ambizioni del club. Male anche Genoa (-6) e Hellas Verona (-8).
Tra le neopromosse e le squadre rientrate dalla Serie B, spiccano i numeri del Sassuolo e della Cremonese, mentre il Pisa fatica a tenere il passo. Il Lecce, invece, resta in linea con il proprio standard (-1), segnale di un campionato di sofferenza ma senza tracolli.
Il quadro completo squadra per squadra
*Milan 53 (+15)
Napoli 50 (-6)
Roma 47 (+10)
Juventus 46 (=)
Atalanta 42 (-9)
Como 41 (+19)
Bologna 33 (-11)
Lazio 33 (-13)
Sassuolo 32 (in Serie B)
Udinese 32 (-1)
Parma 29 (+9)
CAGLIARI 28 (+3)
Torino 27 (-1)
Genoa 24 (-6)
Cremonese 24 (in Serie B)
Lecce 24 (-1)
Fiorentina 21 (-21)
Pisa 15 (in Serie B)
Hellas Verona 15 (-8)



Almeno si sono zittiti gli euforici dei 28 punti. Quest’anno la quota salvezza sarà più alta purtroppo.
i Due autori del catastrofico mercato invernale perché non si presentano davanti alle telecamere per spiegare cosa hanno combinato. In nome del bilancio rischiamo grosso. La Cremonese ha fatto volutamente l’offerta l’ultimo giorno per coinvolgerci nella lotta salvezza. I due senza pudore ci sono cascati per due soldi.
Vedremo dopo la Lazio a che punto saremo e se avrete ancora voglia di fare paragoni per dire che quest’anno si è fatto meglio.
qualcuno si è rilassato…e come cambia il tempo pensava di andare a farsi due tuffi al poetto…..qui bisogna giocare a la morte altro che finita….quando a giocatori con mentalità perdente li si dice che sono bravi si specchiano nella mediocrità……giocare al 150% o si va in B
Non devi solo confrontare i punti che ha il Cagliari quest’ anno rispetto all’ anno scorso, il distacco dalla quarta ultima è rimasto invariato, quest’ anno Lecce 24 punti, l’ anno scorso Empoli 21 punti, quindi non è cambiato nulla, se ne deduce solo che quest’ anno la quota salvezza sarà più alta quindi c’è poco da esaltarsi, con 2 partite da schifo abbiamo buttato alle ortiche le 3 vittorie di fila
Perché dobbiamo sempre confrontarci chuindi non possiamo migliorare perché gli altri precedenti eravamo indietro
Solo che la fase positiva delle 3 partite vinte di seguito è in fase decadente,e a Pisadog è stata messa la museruola, adesso abbaia di meno!!
A me non preoccupa i punti attuali ma gli infortuni, oramai siamo ridotti all’osso e i problemi muscolari non hanno mai fine …la situazione è molto grave
Ho letto che il gruppo americano ha acquistato il 45% delle azioni Del Cagliari con opzione per il controllo totale credo che Giulino lascia e il fondo acquista il Cagliari. Tutto sarà legato alla questione stadio.