L’ex centrocampista del Cagliari Albin Ekdal ha giocato nei giorni scorsi la sua ultima partita da calciatore professionista, decidendo di appendere i fatidici scarpini al chiodo a 36 anni e dopo una lunga parabola. Ora arriva la parte allo stesso tempo la parte più dura, dopo una vita con il pallone tra i piedi, ma pure stimolante: decidere il post carriera.
Triplice fischio
Per tante stagioni protagonista del massimo campionato italiano e oltre 300 match in Serie A con varie maglie, Ekdal ha disputato il suo ultimo match con i colori del Djurgårdens, al livello più alto del calcio svedese. Sostituito prima della fine della partita contro l’Öster, ha raccolto l’abbraccio dei suoi tifosi e degli appassionati che lo hanno applaudito all’uscita dal campo. Sporcata, seppur in maniera lieve, dal nervosismo di alcuni avversari che non hanno apprezzato la sua lenta uscita dal campo per l’ultima volta: siparietto che ha creato un piccolo parapiglia.
Un futuro da costruire…
E ora? Naturale che, dopo una vita intera dedicata al calcio giocato, anche per Ekdal si spegneranno i consueti riflettori quando si conclude l’attività. Nessuno sa al momento di cosa si occuperà l’ex nazionale svedese (70 presenze con la rappresentativa), che ha preso parte in carriera a un campionato del mondo (2018) e due europei (2016 e 2020). Qualche chiacchierata ha già visto Ekdal confrontarsi con la dirigenza del Djurgårdens.
… senza fretta
Potrebbe aprirsi la possibilità di puntare al ruolo di CEO – Chief Executive Officer – del club, ma non nell’immediato. L’attuale CEO Henrik Berggren si avvicina alla scadenza del suo mandato e così Ekdal potrebbe candidarsi alla sua successione, come riporta il media svedese Expressen. Discorsi prematuri, che però testimoniano il desiderio di Albin di mettere a frutto 18 anni di carriera professionistica vissuti in tre diversi Paesi nella sua ultima squadra da giocatore.


