João Pedro: “Presto all’Unipol Domus, per rivivere certe emozioni”

Un giocatore che, inutile negarlo, ha spaccato la tifoseria del Cagliari dopo i fatti del 2022: João Pedro intervistato da L'Unione Sarda.

Sarò allo stadio nascosto tra la gente, per rivivere le emozioni che ho provato solo a Cagliari“: così João Pedro, ex capitano rossoblù, nell’intervista rilasciata a L’Unione Sarda. L’attaccante, attualmente capocannoniere del campionato messicano con la maglia dell’Atlético San Luís (8 reti), è uno degli uomini più prolifici nella storia del Cagliari: ma la sua figura spacca la tifoseria, soprattutto sui social, per i fatti successivi alla retrocessione del 2022 su cui lo stesso giocatore è tornato recentemente.

Un concetto sicuramente non malvagio, che riguarda il legittimo desiderio di tornare dove si è stati bene. Il problema, come spesso accade, riguarda i gesti che vengono compiuti. Al di là delle circostanze che portarono alla separazione dell’italo-brasiliano dal club e alla cessione in Turchia, è sacrosanto considerare che parte di quella tifoseria che lo ha sempre sostenuto come uomo e calciatore sia risentita per le modalità di quello strappo. Una partenza che avvenne in sordina, in completo silenzio, dopo una retrocessione amarissima. Per la quale, almeno il capitano, avrebbe potuto “metterci la faccia”.

João Pedro ha poi raccontato, solo in tempi recenti, che non gli fu consentito di rilasciare dichiarazioni pubbliche. Tutto questo però anni dopo, quando un certo sentimento negativo fosse già entrato in profondità nei suoi confronti. Il pubblico cagliaritano non dimentica mai i suoi beniamini, anche a distanza di decenni: qualcosa è però andato storto e alla fine è un peccato, per una storia sportiva – e non solo – che non merita l’oblio.

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Corrado 70
Corrado 70
5 mesi fa

Vieni pure a Cagliari sei sempre il benvenuto….basta chi no gioghisti…

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5 mesi fa

Giulini prendi Joao, e sostituiamo egregiamente il gallo.

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5 mesi fa

Rivederlo in campo…..

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5 mesi fa

Anche no grazie

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5 mesi fa

Magari

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5 mesi fa

Chi ha talento e mercato cavalca l’ onda,chi non possiede questi requisiti rimane con la stessa maglia facendo credere di amare solo quella.Tutto il resto è invidia,ignoranza e ipocrisia.

Perico e Laner
Perico e Laner
5 mesi fa

Purtroppo è vero, solitamente diventa una “bandiera” chi non ha mercato a parte qualche nota eccezione.

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5 mesi fa

Imbecciau

Marco (Aceto)
Marco (Aceto)
5 mesi fa

A me JP10 non è mai piaciuto per il modo di giocare da bradipo, ma non vedo perché dovrebbe tornare di nascosto allo stadio, mi pare un assurdità…che venga liberamente. Questa liturgia igrata verso chi va via da Cahliari da parte di alcuni tifosi la ritengo miserevole. E’ importante solo la maglia, mettetevelo bene in testa, sono tutti di passaggio.

Nome*
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5 mesi fa
Reply to  Marco (Aceto)

Io sono assolutamente d’accordo.

Nome*
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5 mesi fa

Calciatore che non mi è mai piaciuto eppure, nonostante la mia idiosincrasia, approfitterei della sua visita per chiedergli di darci una mano fino al termine del campionato.

pier luigi piga
pier luigi piga
5 mesi fa

Chi se la prende con i giocatori andati via dopo la retrocessione non ha veramente capito una cippa . La colpa della retrocessione va imputata soprattutto a Mazzarri e a Giulini che lo ha preso, poi ha venduto tutti quelli che avevano mercato Joao, Bellanova, Carboni, Cragno perchè retrocedendo la situazione economica della società era disastrosa.
Io non faccio NESSUNA COLPA ai giocatori ceduti,

ComunqueVadaSaràUnSuccessone
ComunqueVadaSaràUnSuccessone
5 mesi fa

Sto per scrivere una cosa che, attenzione, potrebbe suonare fuori luogo: sono d’accordo con te.

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