Nel corso della trasmissione Sportitalia Mercato, il direttore Michele Criscitiello ha lanciato un duro attacco al format della Coppa Italia, giudicato poco attrattivo e distante dalle esigenze di pubblico e tifosi.
“Facciamo un sondaggio: aboliamo la Coppa Italia”, ha dichiarato con tono provocatorio. “Basta, così non ha senso. Milan-Lecce è sembrata una partitella estiva, con il Lecce costretto a schierare le riserve a San Siro. Udinese-Palermo andava giocata in Sicilia, non in una Udine deserta, perché così si sarebbero portate almeno 25 mila persone allo stadio”.
Secondo Criscitiello, il problema principale è la mancanza di appeal delle sfide iniziali, spesso caratterizzate da stadi semivuoti e squadre di Serie A che non impiegano i titolari. Da qui la proposta di un ribaltamento del format: “Apriamo la competizione anche a Serie C e Serie D, portiamo le grandi squadre nei paesi e nelle città più piccole. Così almeno ci divertiamo”.



Questo signore se ne accorge adesso che il formato della competizione è fatto, salvo sorprese, per avere in semifinale le prime quattro dell’anno precedente?
La Coppa attuale pare studiata per non interferire troppo con gli interessi dei top club, pieni di gare di coppe europee: gara secca partendo comodi dagli ottavi e per giunta in casa, quindi poche gare, e senza viaggio. Stante l’entità dell’impegno delle coppe UEFA e il format a 20 del campionato, penso sia impossibile che la coppa torni a formule leali e sportivi come in passato, cioè con sfida andata e ritorno, o addirittura gara secca in casa della peggio classificata (annate 1995-96 e 96-97)
Parole sante, ma, diversamente da quanto avviene in Inghilterra, qua c’è un grave problema impianti, soprattutto in provincia. Immaginatevi un’Olbia -Juventus al Nespoli o un Torres – Napoli all’Acquedotto…suggestivo senz’altro ma anche poco realizzabile. Certo così come strutturata un torneo inutile, oserei dire quasi antisportivo.
una delle rare volte che questo signore mi trova d’accordo. Prendere esempio dalla coppa d’inghilterra, la più bella in assoluto. Far giocare la squadra più forte in partita secca in casa sino ai quarti (o addirittura semifinali non ricordo) è assurdo. L’apertura alle serie minori come fanno anche in Francia con partita secca in casa dalla squadra di categoria inferiore sarebbe ideale. Così tanto vale far giocare direttamente le semifinali
Criscitiello e Pipiniello sono la stessa persona?
Come dare torto a Criscitello questa volta, i palermitani sarebbero di certo andati in molti a vedere la partita ed il fatto che squadre più blasonate potrebbero andare a giocare in qualche stadio di provincia non potrebbe che fare bene a ciò che fu il calcio, perché oggi è solo business. Già è stato un’avvento che abbia vinto il Bologna lo scorso anno.
La logica è sempre quella del guadagno, non quella sportiva. Anche la CL e le altre coppe sono formulate per far arrivare in cima sempre le solite, per avere grandi nomi da vendere in tv. Stanno spremendo tutto il denaro che possono, finché prima o poi la gente li manderà a quel paese.
Eh sì, è una competizione che va ripensata, anche perchè è la seconda in termini di prestigio. Sarebbe bello se fosse possibile ripristinare il modello anni ’70, con preliminari ad inizio stagione e mini torneo a fine campionato. Solo che allora c’erano 16 squadre e ad agosto c’era ancora il ritiro estivo da completare, adesso le stagioni si rincorrono senza soluzione di continuità, con addirittura 20 squadre, troppe! Aprire alla C, con partite in casa delle piccole, buona idea.
Si portano a braccetto spudoratamente le grandi squadre fino alle semifinali, ora, può anche non essere giusto che si giochi in casa delle più deboli, ( come non lho e assolutamente con le piu forti) ma almeno un cavolo di sorteggio non puoi farlo ????
ma con pagliacci, saltimbanco, buffoni di corte e vermi di ogni genere che infestano la lega , cosa ci si può aspettare ? Non ne fanno una giusta da secoli….