Sabato avrà luogo l’amichevole Cagliari-Saint-Étienne all’Unipol Domus, remake del 1970 in Coppa dei Campioni, per omaggiare Gigi Riva e il primo trofeo a lui intitolato. Quel match, vinto per 3-0 dai campioni d’Italia in carica, venne disputato a pochi giorni da una particolare protesta portata davanti al municipio da un gruppo di cittadini. Uomini, donne e bambini imbracciarono numerosi cartelli per chiedere aiuto e manifestare il proprio disappunto, riassunto da una delle scritte: “Il Cagliari ha lo Scudetto, ma i lavoratori di Cagliari sono cittadini di Serie C“.
L’iniziativa, realizzata da una ventina di individui in rappresentanza di 8 famiglie composte in totale da 44 persone, intendeva chiedere aiuto dopo lo sgombero di un locale in via Mandrolisai, avvenuto dopo il crollo di una tettoia da tempo pericolante. Il gruppo, composto per la maggior parte da bambini, era stato trasferito in un piccolo accampamento di tende militari alla periferia di Cagliari. “Ai nostri figli non basta lo Scudetto. Lo stadio sta bene. Ma le case per i lavoratori? Sindaco Lai, i nostri bambini si ammalano dormendo all’aperto“. Una protesta svoltasi con la massima civiltà, senza alcun incidente. Non è dato sapere se la protesta abbia in qualche modo portato ascolto e accoglienza, rispetto alle richieste dei manifestanti. (Fonte: La Stampa, 15 settembre 1970)



Ogni volta è colpa dello stadio ed altri benealtrismi, come adesso per la malasanità.