Il Cagliari per il progetto “Lo Sport ti AiUta”: il dettaglio

L'impegno del club per l'attività sportivo-ricreativa dei detenuti nel carcere di Uta: i particolari del progetto.

Si è conclusa nella Casa Circondariale “Ettore Scalas” un’altra stagione del progetto “Lo Sport ti AiUta”.

Nato nel 2022 grazie alla sinergia tra Fondazione Carlo Enrico GiuliniCagliari Calcio e Direzione-area educativa del carcere e reso possibile in virtù della disponibilità di Fondazione di Sardegna e del supporto della FIPE, l’intervento ha avuto come obiettivo rispondere ai bisogni della popolazione carceraria attraverso un’attività sportiva e ricreativa che contribuisse a migliorare la salute psico-fisica dei detenuti e a favorire lo sviluppo delle proprie capacità relazionali nell’interazione con gli istruttori e i compagni di gioco.

Quest’anno il progetto, che ha visto gli atleti-detenuti partecipare agli allenamenti guidati dal mister Mattia Belfiori – Responsabile dell’Attività di base del Cagliari Calcio e della Cagliari Football Academy – non è terminato con la consueta partita tra due compagini dell’Istituto, bensì con tre giornate di gare nel nome del rispetto e del fair play insieme a quattro compagini esterne: Cagliari CalcioFluorsidMediterranea Cagliari e Rappresentativa USSI Sardegna.

Dopo le giornate eliminatorie, la mattinata finale è stata una vera e propria festa dello sport, con tutti i team impegnati nei rispettivi match per decretare la classifica definitiva. Condivisione e concretizzazione dell’ingresso della comunità esterna nella Casa Circondariale sono stati i punti di riferimento, con il pallone capace di unire e abbattere le barriere, facendo sentire i detenuti privi dell’“etichetta” e considerati soltanto “giocatori”.

A rendere ancora più speciale l’appuntamento finale le premiazioni delle squadre e degli atleti che si sono distinti nel corso degli allenamenti, oltre a un prelibato buffet preparato dallo staff dell’Accademia del Buon Gusto – capitanato dallo Chef William Pitzalis e dallo Chef Giantonio Pibiri – e dai ragazzi di NOI ALTRI Gastronomia Inclusiva.

Così Ilaria Nardi, Presidente della Fondazione Carlo Enrico Giulini: “Il torneo aperto agli esterni è stato un sogno che si è concretizzato, sono felice della collaborazione attiva da parte di tutti gli attori coinvolti. Quest’anno abbiamo proseguito un percorso di crescita, reso possibile grazie al supporto di persone di spessore”. (Fonte: beasone.it)

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