(Legenda della valutazione stagionale: ◊ non giudicabile / ◊◊ insufficiente / ◊◊◊ sufficiente / ◊◊◊◊ buona / ◊◊◊◊◊ ottima)
Davide NICOLA ◊◊◊
Obiettivo centrato. E ora?
Il tecnico piemontese, diversamente dalle ultime tappe della sua carriera, ha iniziato una stagione dal principio e non subentrando in corsa dopo la salvezza di Empoli. Un obiettivo che ormai conosce come le sue tasche: sono fatti acclarati. Alla fine è ciò che gli ha chiesto anche il Cagliari come traguardo minimo: ha mantenuto fede alla sua fama, mantenendo i rossoblù praticamente sempre fuori dalla zona rossa e senza grosse sofferenze di classifica. Anche questo è un punto a suo favore.
Però, in fase di valutazione di una stagione sportiva completa, è necessario fare un quadro più approfondito oltre i numeri, i punti conquistati. È stato un Cagliari tendenzialmente più prudente che propositivo, con un’inclinazione al rischio e/o a uscire dallo spartito molto basse. Nessuno chiedeva al Mister un calcio effervescente, fattore strettamente collegato al livello della rosa. Però vedere una squadra con altre armi affilate dove non poteva arrivare la tecnica, questo sì. Si parla di atteggiamento, cattiveria, della voglia di vendere cara la pelle soprattutto davanti ai propri tifosi che necessitano di venire trascinati, stimolati, coinvolti. È accaduto di assistere a dei bagliori, ma troppo sporadicamente.
La posizione di Nicola si trova dunque in bilico tra il segno più di un obiettivo centrato e i programmi della dirigenza, della proprietà. Resta dunque da capire se il meeting tra il Mister e il club, programmato per inizio settimana prossima, possa partorire una prosecuzione ambiziosa del rapporto. Nonostante il contratto valido. Se chi scrive ha compreso qualcosa dell’allenatore piemontese, in un anno di frequentazione e contatto da addetto ai lavori, Nicola ha sempre necessità di alimentare il proprio fuoco con nuove sfide. Nuovi stimoli. Vorrà rigenerarli a Cagliari, strappando alla società un potenziamento del telaio? Oppure avverrà altrove? Non avrebbe sicuramente problemi a trovare un’altra squadra.



6,5
ilvoto a nicola e …..3
voto tra il 3 e il 4, allenatore scarso, con poche idee e molto confuse, ha degradato veri calciatori come marin e prati, e a tratti pure makoumbou, per far posto al bidone di sangavino, che dopo pisacane è il giocatore da tornei dei bar più scarso dell’universo.
per me Nicola ha fatto ampiamente il lavoro per il quale e’ stato assunto ,la salvezza ,poi se la societa’ ,lamenta il fatto che non ha valorizzato alcuni giocatori ,vedi Prati , Marin ,questo non e’ colpa sua ,quando li ha chiamati in causa ,hanno sempre giocato sotto la suficienza ,e visto che si doveva badare al sodo ,considerando la posizione in classifica ,ha fatto bene a impiegare quelli che gli davano migliori garanzie ,compreso il tanto criticato ,Deiola .
Quando si raggiunge un obiettivo prefissato
e’ Vittoria.
Ora si mette in discussione Nicola….
Le colpe sono dei vari Prati Gaetano ecc. ecc.
Quando chiamati in causa hanno deluso.
Ripartire con Nicola significa con le aggiunte necessarie avere la certezza di rimanere in serie A.
Poi il Salto si fa prendendo una Punta da affiancare a Piccoli da doppia cifra.
La base e ‘ fatta…
il più bel gol del campionato lo ha fatto il Cagliari, e precisamente Deiola.
Il Cagliari ha badato al sodo, dopo stagioni di stregoni bugiardi (Difra, Liverani), migliorando quanto fatto da Ranieri (non bisogna guardare i punti, ma i punti rispetto alle squadre di pari livello). Piccoli, Adopo, Zortea e Caprile valorizzati.
Per me, promosso!! Poi, qualcuno forse non si rende più conto del calcio in Italia, cosa sia.
Purtroppo la dimensione attuale del Cagliari è quella delle posizioni medio – basse di classifica,piaccia o non piaccia ma è la realtà attuale, investimenti pochi e mirati ad avere una società sana e con meno debiti possibili, in questo contesto il lavoro svoltò da Nicola è da giudicare più che sufficiente.
Basterà x continuare ? Da Tifoso spero di SI !!
Se il primo obbiettivo è la salvezza, Nicola lo ha raggiunto tra alti e bassi, tra tante critiche, ma lui è una ” garanzia “, un usato affidabile e sicuro.
Lo dico da mesi: la rosa di quest’anno è superiore a quella dello scorso anno (in ogni reparto …smentitemi se mi sbaglio) quindi doveva fare meglio almeno con i punti in classifica; le squadre che lotta ano per la salvezza erano più scarse e di più rispetto a quelle del campionato scorso; non c’è stata una identità di gioco ed i risultati positivi ottenuti sono tutti frutto di giocate del singolo e catenaccio. Nessun giovane valorizzato. Assolutamente da non confermare.
è errato tutto ciò che dici.
Condivido la valutazione fatta da Ornano.
Vorrei però conoscere che obiettivi aveva concordato con la società.
A vedere le dichiarazioni alla fine del campionato, non mi sembra che i dirigenti…per effettuare ulteriori risparmi o per effettiva delusione( sic) . Siano soddisfatti del solo risultato della salvezza, ma hanno contestato la gestione della rosa.
A me sembra lo stiano accompagnando alla porta…
I dirigenti devono solo tacere e vergognarsi , perchè quando Nicola ha chiesto rinforzi a Gennaio, non solo è stato ignorato, ma gli hanno venduto pure altri giocatori , riducendo all’osso la rosa già ristretta e scoperta in alcuni ruoli. Ma ciò non giustifica la sua propensione a darsi la zappa sui piedi, avrebbe potuto integrare alcuni giovani e magari utilizzarli al posto di altri , spremuti come limoni.
voto 6 per la salvezza, ma togliendo quella, il voto scende drasticamente a 4 , 4 per il gioco , 4 per il NON coraggio in molte partite contro squadre più morte che vive, 4 per la gestione della rosa , e 4 per aver utilizzato termini (a facci manna) che erano l’esatto contrario di quello che proponeva sul campo.