PERCORSO. “Nicola? Credo sia necessario parlare del futuro a bocce ferme, dobbiamo procedere uno step alla volta. Evidente che abbiamo proseguito il percorso di crescita avviato tre anni fa e certo non vogliamo fermarci“: queste le dichiarazioni del direttore sportivo del Cagliari, Nereo Bonato, prima del match perso ieri all’Unipol Domus contro l’Udinese. Se da una parte risulta assolutamente condivisibile il pensiero societario sul voler analizzare la stagione – e quindi il lavoro di Nicola – a mente fredda fra qualche settimana, è altrettanto naturale chiedersi cosa si intenda per “aver proseguito il percorso di crescita“. Un’espressione, tra l’altro, spesso ripresa dal Mister ai microfoni.
RENDIMENTO. Basta un semplice dato: a tre partite dalla fine, nella scorsa stagione, i rossoblù avevano gli stessi punti odierni, 33. Peraltro completamente invischiati in una lotta salvezza allora apertissima con 6 squadre in 4 punti e la sola Salernitana staccata (come il Monza attuale). Chi sta dietro il Cagliari, oggi, ha fatto decisamente peggio e le distanze sono decisamente più rassicuranti. Ovvero, i sardi non accelerano ma chi insegue fa altrettanto. E quindi perché spegnere la radio sulle note di “Si può dare di più” di Morandi-Ruggeri-Tozzi? Visto il rendimento delle concorrenti per la salvezza, sarebbe stato lecito attendersi di più dalla squadra: soprattutto affinché chiudesse prima il discorso.



Intende la crescita albabetica: A, B, C…
🤣🤣
Questi sprovveduti raccontano barzellette a bizzeffe
Sarebbero necessari parecchi ormoni, per la crescita…..
la prima cosa devi sparire tu Bonato, sei un disastro da quando sei a Cagliari non sei stato capace di fare un buon affare fortuna che abbiamo venduto Dossena merito di Capozzuca sennò non avresti preso nemmeno calciatori in prestito sparisci incompetente.
Ma quando te ne vai insieme al tuo Presidente falliu
👍
Il Cagliari nella stagione corrente ha un monte ingaggi tra i più bassi della serie A: 13,9 milioni di euro (netti). È evidente che la società nel futuro prossimo dovrà fare di più. Tuttavia, una crescita vera dovrà essere fatta partendo dall’acquisto di un allenatore VERO e con lui costruire una squadra competitiva. Oggi se si vuole essere competitivi bisogna arrivare almeno 25-26 milioni di euro di monte ingaggi. Giulini sarà disposto a farlo?
Se non si raggiungono queste cifre continueremo ad avere una squadra bene che va discreta con un allenatore bene che va appena sufficiente. L’alternativa è affidare la squadra ad un allenatore tipo Arrasate del Mallorca (ed ex Osasuna) che riesce a valorizzare al massimo quello che tiene a disposizione.
Profilo un po’ troppo per intenditori, neanche lo hanno mai sentito nominare in società.
Certo…
Arredate non vedrà l’ora di venire a Cagliari
Ottimo, questo è il nostro percorso di crescita solo perché ci siamo salvati a 2 giornate dal termine??
e per disgrazie altrui sottolineo.
Di questo passo neanche i miei nipoti potranno vedere un Cagliari nella parte sinistra della classifica.
La Sardegna non merita una squadra così mediocre, ed uso un termine benevolo. Quest’anno ci va bene che dietro le altre squadre non fanno punti. Abbiamo la mentalità sbagliata, in casa soprattutto questa mentalità ci ha penalizzato. Allenatore difensivista, da non confermare assolutamente.
La colpa di questi mediocri compionatidove dove il tifoso dorme è addebitabile solo ad una società di incompetenti, dove non esiste programmazione si pensa solo allo stadio ovvero a fare soldi anche se il presidente incapace vende a poco e compra caro. La società più fregata della serie A.
Signori il bombolaio con l’apixedda vi mette apposto lui