(Fonte: cagliaricalcio.com)
Presentazione odierna per l’annata 2024-25 del vivaio rossoblù, alla presenza della dirigenza del club, sia a livello di prima squadra che giovanile. Queste le dichiarazioni rilasciate durante l’evento (LEGGI QUI LA NOTIZIA).
Bernardo Mereu (Responsabile Settore Giovanile e Cagliari Football Academy): “Il Settore Giovanile è una grande macchina, dove ogni tassello deve funzionare ed è rappresentato dai singoli individui che collaborano e portano ciascuno il proprio mattoncino. Imparare, crescere ogni giorno, essere educati, rispettare le regole, lavorare sul dettaglio per determinare il proprio destino. Tutti devono tornare a casa consapevoli di avere dato il massimo, perché è la base per costruire un percorso individuale e di squadra“.
Nereo Bonato (foto di copertina, Direttore Sportivo prima squadra): “I giovani sono il futuro della Società, del Cagliari come squadra che rappresenta una terra e il suo popolo. Crediamo molto nel lavoro del Settore Giovanile, un asset cruciale, e allora i ragazzi devono avere ben chiaro il lavoro che svolgono ogni giorno con due obiettivi che mi piace fissare: crescere sia come persone che come atleti; imparare sempre, anche laddove non arrivi la vittoria, perché solo superando le difficoltà si progredisce davvero. Buon lavoro a tutti, dentro e fuori dal campo“.
Davide Nicola (Allenatore della prima squadra): “Ho capito subito la storia e l’importanza di questo Club, è fondamentale rappresentare al meglio tutto questo e quindi ai ragazzi che ho davanti dico che serietà e professionalità sono la base, senza scorciatoie, con tanta capacità di sacrificio, passione e ardore. Nella vita tutto va guadagnato, ma di sicuro nessuno può spegnere i sogni di questi ragazzi, che devono lavorare ogni giorno col sorriso, con passione, pensando a divertirsi, a migliorare, senza l’assillo del risultato che è altresì figlio di molteplici varianti“.
Simone Barone (Allenatore in seconda della prima squadra): “Anche io ho vissuto da calciatore e ora da tecnico il mondo Cagliari, a voi dico: studiate, non sacrificate la scuola per il calcio, vivete entrambi al massimo della passione e dell’impegno, perché tutto serve e può essere decisivo, nella vita oltre che nello sport. In bocca al lupo a tutti per questa nuova stagione“.
Roberto Muzzi (Coordinatore Tecnico Primavera e Under 18): “Ho avuto l’onore di indossare questa maglia e di riabbracciare poi questi colori grazie al presidente Giulini. Ora nel nuovo ruolo a contatto con i giovani vivo emozioni diverse ma ugualmente forti, e il mio ringraziamento va a tutti i ragazzi per l’impegno e la determinazione, ma soprattutto a ogni singola persona che permette loro di avere tutto ciò che serve per inseguire il proprio sogno. La prima regola? Rispettare le regole, sempre, dalla foresteria al campo, in tutti i contesti, solo così si diventa uomini e quindi bravi atleti“.



Insomma un novero di alti profili.
alla luce delle dichiarazioni di tutto lo staff che si è prestato a questa assurda pagliacciata, dove sta l’incongruenza tra il dire e il fare? Semplice, i giovani sono il futuro del Cagliari semplicemente per ottenere una manciata di spiccioli non appena possibile, un pozzo da cui attingere liquidità per rattoppare le falle economiche che crea questo incapace di un cialtrone, che hanno anche il coraggio di chiamare presidente.
Dichiarazioni vomitevoli allo stato puro, continuano a riempirsi la bocca della parola “GIOVANI” ma dove sono ?????
Bonato, hai detto solo cavolate, ridicolo. Credete nei giovani? Ma dove? Se i migliori sono stati venduti. Ma ci sei o ci fai? Fai una cosa, lascia il cagliari, per favore.
Capisco perché Bonato ha un naso così lungo che cresce ad ogni sua incauta dichiarazione. È la prima ancella di Giulini, purtroppo ce lo dovremo sorbire chissà ancora per quanto tempo.
Bonato è stato assunto esclusivamente per questo, uomo cantastorie, non è in grado di fare altro in una società di calcio, si vede da come lavora sul mercato, acquistare mezze seghe a peso d’oro e rivendere per una manciata di spiccioli, a differenza dei dirigenti di Verona, Lecce, Udinese ecc. che invece fanno il contrario, acquistano per 2 spiccioli e rivendono a peso d’oro.