Le due squadre: tra mercato e costruzione della rosa.
“Ho visto il Cagliari molto bene contro la Roma: ritmo e aggressività. Alla squadra lariana manca un difensore di fascia destra – che potrebbe essere Terracciano del Milan – però ha composto una buona rosa per affrontare il campionato“.
Nicola contro Fábregas: il duello in panchina, che rappresenta un inedito assoluto.
“Scontro tra poli opposti: la scuola italiana contro quella decisamente continentale dello spagnolo. La posizione di Fábregas su Dossena, ex Cagliari, riassume un po’ il suo credo: non concepisce la marcatura a uomo, ad esempio. Nella prima di campionato, però, sarebbe stato meglio applicare una strategia diversa, più concreta e ‘italiana’ per fare qualche punto“.
Quali saranno secondo te i temi della gara all’Unipol Domus?
“Entrambe punteranno all’intera posta. Il Cagliari vorrà conquistare la prima vittoria, spinto dal proprio pubblico; invece per il Como forse c’è il rischio di arrivare in Sardegna con un po’ di terrore addosso, perché non vuole arrivare alla sosta a quota zero. Considerando il modo di giocare molto alti puntando sul possesso palla, Fábregas ha menzionato l’abilità dei sardi in contropiede come possibile rischio e il valore di Luvumbo, che potrebbe dare molto fastidio“.
Hai menzionato Zito Luvumbo, che proprio con la squadra lariana visse anni fa la prima esperienza tra i “grandi” prima di tornare a Cagliari.
“Sei mesi senza lasciare traccia, giocando una partita come terzino a tutta fascia: fu un approccio molto difficile per lui tra i professionisti, non per colpa sua“.
Scegli un possibile protagonista del match, da una parte e dall’altra.
“Nel Cagliari Pavoletti: il Como ha dimostrato di patire i calci piazzati e i palloni vaganti, anche per colpa della scarsa fisicità della squadra lariana. In casa Como dico Belotti, che statisticamente nelle prime gare di campionato ha dimostrato di saper lasciare il segno“.



Ma di che dobbiamo avere paura…. Ma ajoooo❤️💙
Quanto sei scarso …