ARRICA SENIOR. “Comunardo Niccolai arrivò a Cagliari nel 1963 e fu scelto da mio padre Andrea, che si occupava della campagna acquisti in autonomia e disponeva di carta bianca da parte della società. Papà era molto legato a Niccolai e ricordo quanto lo prendesse in giro per il particolare nome di battesimo, che invece Comunardo amava“.
IL RICORDO. “Lo ricordo, quando ero già un ragazzino che gironzolava sempre attorno a quella grande squadra, durante gli allenamenti e negli spogliatoi. Palleggiavamo insieme. Era carino con me, scherzoso e divertente. Generoso e simpatico. Lo ricorderò sempre prendersi in giro con grande autoironia, soprattutto per i suoi ‘incidenti’ con il nostro portiere! Una persona meravigliosa e oggi piangiamo una perdita grave“.



Comunardo aveva un fratello gemello, lavorava in un circo di Stoccarda, tutte le sere “lo sparavano” nei sobborghi della città, faceva l’uomo cannone. Una notte d’estate, quella successiva alla vittoria dello scudetto, Comunardo (il Cagliari era in tournée in Germania) volle a tutti i costi farlo conoscere a Scopigno. Il “filosofo accettò di buon grado e una volta conosciuto il fratello disse: “Comunardo, ora comincio a capire meglio anche te”.
E probabilmente Vescovi difese il giovane compagno, primo in qualità di capitano e, secondariamente, perchè il ragazzo veniva dalla provincia di Pistoia, come lui. Ironia della sorte, mai avrebbe potuto immaginare che quel gesto gli avrebbe impedito di conquistare il più glorioso Scudetto della storia del Campionato italiano. Altri uomini, altri tempi.
Vescovi ha raccontato che fu prima messo fuori rosa e poi ceduto a fine stagione, come ritorsione di Scopigno per un litigio. Tale litigiò scaturì per la difesa di Vescovi, contro uno Scopigno esasperato per un autogol di Niccolai.
Effettivamente fu una vendita dolorosa per Vescovi, come la raccontò il medico del tempo, Frongia, nel suo libro (Il campionato). Vescovi apprese la vendita dai giornali, ne fu sconvolto al punto da immobilizzarsi ed il giornale gli scivolò dalle mani.
Complimenti per i dettagli.
Nicolai, ancora giovanissimo, fu promosso in prima squadra sostituendo un titolarissimo come Vescovi. Ha contribuito notevolmente, a raggiungere e ancora detenere il record di goal subiti, in un campionato a sedici squadre con appena undici goal.
Un record che non verrà mai battuto, non solo per l’eccezionale performance di quella difesa ma perché non si tornerà mai indietro a 16 squadre…
Infatti. Sarà difficile anche riportarlo a diciotto squadre.
E se non sbaglio è anche un record europeo (dei 5 principali campionati)