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Pozzo (patron Udinese): “Calcio realtà egoistica, qualcuno ha fatto il furbo…”

Il numero uno dell’Udinese è intervenuto alla trasmissione radiofonica “Radio Anch’io Sport” su Radio 1 Rai: equivoci e punti deboli dello scenario italiano

TUTELA. Il patron dell’Udinese Giampaolo Pozzo analizza la crisi Coronavirus: “Mi dispiace per gli equivoci legati al club e alla sua posizione in questo periodo di emergenza. Un problema nato ai tempi dell’incontro Udinese-Fiorentina a porte chiuse. I viola arrivarono con tanti tesserati contagiati da Covid-19, poi la quarantena con dirigenti coinvolti. I nostri medici si sono preoccupati, perché non esiste al momento legislazione che li tuteli adeguatamente, si possono rischiare conseguenze penali. Per tranquillizzare sia i medici che i dirigenti dell’Udinese, ho sentito il dovere di inviare una lettera per manifestare la nostra volontà di non giocare. Bisogna ragionare, anche in funzione del rischio infortuni. Necessario un mese di allenamenti ‘veri’ per atleti costretti a vita d’appartamento prolungata, secondo i nostri specialisti. Ci stiamo allenando con gradualità, ringrazio il Governo per la prudenza utilizzata“.

INFORTUNI. “Riprendere ora potrebbe compromettere la prossima stagione? In Germania, realtà che ha ripreso il campionato, ci sono già tanti infortunati: come si può pensare non accada in Italia con impegni più frequenti visto il calendario? La sicurezza prima di tutto. Il calcio purtroppo è una realtà individualistica, in cui qualcuno ha voluto fare il furbo: ho le prove di cosa dico, ma mi fermo qui per non fare altre polemiche. Il nostro centro sportivo è attrezzato ma non ha l’hotel, anche se il primo è a un chilometro di distanza e non rappresenterebbe certo un problema. Ma giocando più volte a settimana, rimanendo in quarantena… Vedo uno scenario complicato. Necessario tutto il mese di giugno per prepararsi alla ripresa del campionato. Ultima rata dei pagamenti tv? Sono sicuro che, in caso di difficoltà, ci si possa mettere d’accordo. Ma bisogna tenere conto dei tanti morti, non dimentichiamoci delle partite che hanno creato problemi seri“, ha concluso Pozzo.

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