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Coronavirus, assemblea Serie A. I club puntano a ripartire: ora la parola a Gravina

Qualora non si dovesse ripartire, la perdita economica sarebbe di circa 720 milioni di euro, tra botteghino, diritti televisivi e merchandising

La Lega Serie A, nell’Assemblea tenuta in videoconferenza con un tutti i rappresentati dei 20 club, ha stilato nel pomeriggio un documento girato al presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Questi ne discuterà prima col numero uno del CONI Giovanni Malagò, quindi col Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Qualora non si dovesse ripartire, la perdita economica dai club di Serie A sarebbe di circa 720 milioni di euro, tra botteghino, diritti televisivi e merchandising e proprio da questo numero si partirà per capire come aiutare l’industria calcio a rialzarsi.

AIUTI IN SEI PUNTI. La Serie A, riporta Sky Sport 24, ha chiesto aiuto attraverso sei punti: misure economiche per sostenere il costo del lavoro, un diverso piano di ammortamento ma anche nuove forme di finanziamento, come le scommesse sportive. Chiesta poi una diversa organizzazione della vendita dei diritti sportivi e di misure utili per incentivare la costruzione di nuove infrastrutture.

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2 mesi fa

Vecchi ricordi 💪

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2 mesi fa

Basta

Salvatore
Salvatore
2 mesi fa

Cari miei,il Coronavirus ci ha dato il colpo di grazia, ci attendono anni estremamente duri e il mondo del calcio non farà eccezzione. Questo evento così devastante cambierà il mondo, nulla sarà più come prima,la pacchia è finita pet calciatori e procuratori, vuoi giocare a pallone? Bene….Stipendi sostenibili per le società o si cerchino un altro lavoro, il gioco del calcio deve essere soprattutto passione, ma i calciatori oggi sono solo mercenari,son lontani i tempi del ns.grande Gigi Riva!

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2 mesi fa

Ma perché non partono loro imbeccilli

Sandro
Sandro
2 mesi fa

Era ora…I PRIVILEGIATI E LO SONO ANCORA…Forse dovranno tornare sulla terra COME I COMUNI MORTALI.
PARECCHI DOVRANNO TORNARE A ZAPPARE LE PATATE…IO LO FACCIO DA UNA VITA.

Salvatore
Salvatore
2 mesi fa

Il mondo del calcio vive fuori dalla realtà, le società se vogliono sopravvivere inizino a ridurre drasticamente gli ingaggi dei calciatori,pura follia che questa gente per tirare quattro calci ad un pallone goda di stipendi faraonici mentre le persone veramente determinanti per la collettività, medici e paramedici, forze dell’ordine e tante altre categorie che si prodigano in modo encomiabile, oserei dire eroico per salvare vite umane guadagnino una miseria!Basta con questi privilegi assurdi!

Maria Doloretta
Maria Doloretta
2 mesi fa

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