Testa bassa e lavoro. È il messaggio lanciato da Raffaele Palladino a due giorni dalla trasferta dell’Unipol Domus, dove sabato 24 ottobre alle 15 il Bologna affronterà il Cagliari di Fabio Pisacane.
Il tecnico degli emiliani vede progressi, ma non considera concluso il percorso di costruzione della squadra. “Sono un perfezionista e vorrei che la mia squadra giocasse sempre meglio“, ha spiegato Palladino, individuando margini di crescita soprattutto nella fluidità del gioco, nella costruzione, negli aspetti tecnici e nella fase offensiva. L’atteggiamento, invece, non viene messo in discussione: fame, aggressività e attaccamento alla maglia sono i punti dai quali ripartire.
Il Cagliari dopo il 4-0 di Monza
Palladino non si lascia ingannare dalla pesante sconfitta subita dal Cagliari sul campo del Monza. Anzi, si aspetta una reazione immediata.
Il tecnico ha definito quella sarda una squadra “camaleontica”, capace di alternare due punte, trequartisti e tridente. Ha inoltre sottolineato la presenza di giocatori di gamba e grande fisicità, oltre alla capacità mostrata finora di difendere con efficacia. “Mi aspetto un Cagliari agguerrito dopo la sconfitta con il Monza“, ha sottolineato.
Carattere e grinta all’Unipol Domus
Per il Bologna la trasferta in Sardegna rappresenta quindi un passaggio delicato. Palladino ha parlato di un “campo difficilissimo”, chiedendo ai suoi carattere e grinta per provare a colpire i rossoblù nei punti deboli.
Il tecnico non vuole fissare obiettivi troppo lontani: la parola d’ordine è procedere partita dopo partita, provando a raccogliere più punti possibile prima della prossima sosta.
Tra crescita ancora da completare e necessità di risultati, il Bologna arriva così a Cagliari con un concetto chiaro: quanto mostrato finora non basta ancora.


