Sei gol in sette giornate di Serie A. È questo il bottino realizzativo del Cagliari di Fabio Pisacane, una produzione offensiva che rappresenta uno degli aspetti sui quali la squadra dovrà lavorare maggiormente nelle prossime settimane.
Il dato evidenzia soprattutto la forte dipendenza da Daniel Maldini, autore di quattro delle sei reti complessivamente segnate dai rossoblù. Soltanto altri due giocatori sono infatti riusciti a trovare la via del gol: Alessandro Romano e Paul Mendy, entrambi a quota una rete.
La sterilità offensiva del Cagliari è stata analizzata anche dal Corriere dello Sport, che ha posto l’attenzione proprio sulla difficoltà della squadra nel trovare soluzioni alternative sotto porta.
Maldini trascina il reparto offensivo
Il contributo di Daniel Maldini è stato finora determinante. Il fantasista ha realizzato quattro gol nelle prime sette giornate, andando a segno contro Lecce, Atalanta e Udinese, oltre ad aver trovato la rete nel pareggio contro la Juventus.
Il suo rendimento ha quindi inciso direttamente sul percorso del Cagliari, ma allo stesso tempo mette in evidenza quanto sia ridotto il numero di giocatori capaci di garantire gol alla squadra. Le altre due reti sono arrivate da Romano, decisivo nella vittoria contro il Parma alla prima giornata, e da Mendy, autore del momentaneo vantaggio nella trasferta contro l’Atalanta.
Il problema non riguarda quindi soltanto il numero complessivo di gol, ma soprattutto la loro distribuzione.
A Monza l’esperimento con due punte
La necessità di aumentare il peso offensivo aveva spinto Pisacane a modificare l’assetto nella trasferta contro il Monza. Per la prima volta in stagione, il tecnico aveva schierato Maldini alle spalle di due punte, con Mendy affiancato da M’Bala Nzola, alla sua prima presenza da titolare. Il risultato, però, è stato completamente diverso dalle aspettative. I rossoblù hanno perso 4-0, senza riuscire a trovare nemmeno una rete.
Il mercato può diventare un’opzione
Le difficoltà sotto porta potrebbero avere conseguenze anche sulle strategie della società. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Cagliari potrebbe infatti valutare la possibilità di intervenire sul mercato a gennaio per aggiungere un nuovo attaccante alla rosa.
Il Cagliari ha davvero bisogno di una punta?
Il mercato di gennaio potrebbe diventare un’opzione, ma prima ci saranno diverse partite per capire se il problema sia realmente legato alla mancanza di un ulteriore centravanti oppure alla capacità dell’intera squadra di produrre e concretizzare maggiori occasioni.
E ora la parola passa ai lettori di CalcioCasteddu: c’è davvero bisogno di pensare già a una nuova punta oppure avete fiducia negli attaccanti già presenti in rosa?



Per me sono tutti discorsi inutili. Non è questo il momento di affrontare questi discorsi. Diamo più tempo a Mandy, N’Zolà, Kevin Carlos eTrepy. A fine dicembre tireremo le somme. Che senso ha discutere adesso di queste cose quando oltretutto mancano più di due mesi all’apertura dell’eventuale mercato? Se c’è un problema del gol Pisacane lo deve affrontare e risolvere con i giocatori che ha a disposizione. Tutto il resto è noia. ♥️💙👋🏼👋🏼
Via Nzola e provino il tutto pe tutto per Bonazzoli e hai genitori così li porta con sé una villetta al Poetto così non vorrebbero più andare via
A Monza il problema è stato più mentale, è evidente.
Ancora con questa storia dell’ attaccante?a davvero? Cioè, giochiamo sempre in difesa però le colpe sono i pochi gol. Come caspita fanno gli attaccanti a segnare se non vengono mai messi nelle condizioni di segnare? Se contro Inter, udinese, Juve e Monza in parte, ci fosse stato halland, avrebbe faticato pure lui.
Poi ovvio, un attaccante bomber lo avrei preso, ma ripeto, anche se lo avessimo preso, avrebbe faticato. Il problema è che giochiamo, molto, troppo in difesa.
Forse non vi siete resi conto che siamo negli ultimi posti per pressing, possesso palla, tiri e ciò è dovuto dal non gioco di Pisacane. Bisogna cambiare in primis il modo di giocare
L’anno scorso avevamo un attacco imbarazzante e pieno di scommesse eppure segnavano tutti: difensori, centrocampisti e attaccanti, quest’ anno non succede
Direi di iniziare a tenere più palla e fare pressing e a creare occasioni. Più crei e più haia possibilità di segnare. Poi, ovvio, a gennaio un attaccante lo prenderei, ma bisogna cambiare modo di giocare
Eppure anche l’anno scorso l’allenatore era Pisacane!!!.
La verità è che abbiamo preso attaccanti che non vedono la porta e sono in ritardo di preparazione .
Speriamo di trovarne uno buono a gennaio