La panchina dell’Atalanta torna a tremare e Maurizio Sarri rischia seriamente l’esonero. Secondo quanto riportato da La Repubblica, la società bergamasca starebbe valutando la possibilità di interrompere il rapporto con l’ex allenatore della Lazio dopo un avvio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative. L’ultima sconfitta rimediata a San Siro ha aggravato una situazione già complicata, facendo precipitare la Dea all’undicesimo posto in Serie A con appena 9 punti. Un rendimento che ha acceso le riflessioni della dirigenza.
Situazione delicata
A preoccupare maggiormente sono i risultati delle ultime settimane, con quattro sconfitte nelle ultime cinque partite di campionato. Numeri che hanno allontanato l’Atalanta dalle posizioni di vertice e alimentato i dubbi sulla continuità del progetto tecnico. Cristiano Giuntoli e Luca Percassi si trovano davanti a una scelta delicata: concedere altro tempo a Sarri per consolidare la propria filosofia di gioco oppure intervenire immediatamente per provare a invertire la rotta. La posizione dell’allenatore sarebbe dunque sotto attenta valutazione, senza che sia stata ancora presa una decisione definitiva.
Domani il match in conference
L’Atalanta torna ad affrontare l’Ajax in una competizione europea a quasi sei anni dall’ultimo confronto. I nerazzurri saranno impegnati alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam nella seconda giornata della League Phase di UEFA Conference League, con calcio d’inizio fissato alle ore 21. La partita rappresenta un nuovo capitolo di una sfida che ha già regalato momenti importanti alla formazione bergamasca. I due precedenti risalgono infatti alla fase a gironi della Champions League 2020/21, quando l’Atalanta riuscì a ottenere un pareggio in casa e una vittoria in trasferta. L’Atalanta in questa edizione, dopo la qualificazione al play-off, è partita forte vincendo la settimana scorsa (nella prima giornata) 3-1 il Pafos a Bergamo.
In caso di esonero
Ill nome in cima alla lista sarebbe quello di Thiago Motta, già accostato in diverse occasioni alla società nerazzurra. L’ex tecnico della Juventus rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante anche per il suo legame calcistico con Gian Piero Gasperini, del quale è stato allievo. Tra le possibili alternative circolano inoltre i profili di Stefano Pioli e Igor Tudor, allenatori con esperienza nel campionato italiano che potrebbero essere presi in considerazione qualora la dirigenza decidesse di cambiare guida tecnica. L’eventuale addio di Sarri rappresenterebbe il quarto avvicendamento sulla panchina dell’Atalanta in poco più di un anno, dopo le esperienze di Juric e Palladino successive alla lunga gestione Gasperini. Un dato significativo per una società che, sotto la guida dell’attuale allenatore della Roma, aveva costruito un ciclo durato nove stagioni, caratterizzato dalla presenza costante nelle competizioni europee e da risultati di alto livello. Adesso il club bergamasco è chiamato a ritrovare stabilità, mentre il futuro di Sarri potrebbe dipendere dalle prossime valutazioni della dirigenza.
L’attacco di Cassano a Sarri
Durante una puntata di Viva el Futbol, trasmissione trasmessa in diretta su Twitch, l’ex attaccante ha espresso un giudizio particolarmente negativo sull’allenatore toscano, contestandone sia le capacità tecniche sia l’atteggiamento nelle dichiarazioni pubbliche. Le critiche hanno riguardato soprattutto due aspetti: il valore del percorso professionale di Sarri dopo l’esperienza al Napoli e la tendenza, secondo Cassano, a cercare giustificazioni esterne quando i risultati non arrivano. L’ex calciatore ha utilizzato espressioni molto dure, definendo il tecnico un allenatore ormai in difficoltà e sostenendo che la fase più convincente della sua carriera risalirebbe al periodo trascorso sulla panchina azzurra. “Sarri ha indovinato quei 4-5 anni a Napoli, ma è un allenatore limitato, ormai è bollito“.


