Deiola: “Inizio a pensare che quello di centrale difensivo sia il ruolo più adatto a me”

Il capitano rossoblù racconta il legame con il club, la sorprendente partenza della squadra e il rapporto con Pisacane: “Con lui è facile lavorare, ci conosciamo da tanto”

Vent’anni separano quel primo cartellino conservato con cura dal presente. Alessandro Deiola aveva appena 11 anni quando iniziò il suo percorso nel Cagliari. Oggi è il capitano della prima squadra e uno dei protagonisti dell’avvio di stagione dei rossoblù.

In un’intervista a La Nuova Sardegna, il centrocampista ha raccontato quanto quel piccolo ricordo continui ad avere un significato speciale: “Lo guardo e mi fa pensare al percorso che ho fatto per arrivare dove sono: sacrifici, gioie e delusioni. Una motivazione in più per non spegnere il sogno di quel bambino di rappresentare la squadra e i tifosi”.

Un legame profondo con la maglia che Deiola ha ribadito anche in occasione della vittoria di Bergamo, sottolineando l’importanza del percorso personale e dell’appartenenza al club.


“Avevo fiducia già dall’inizio”

Il capitano aveva percepito segnali positivi già durante la preparazione estiva. Le prime giornate hanno poi confermato quelle sensazioni, con il Cagliari capace di ottenere quattro vittorie nelle prime cinque partite.

“Avevo fiducia già in avvio di stagione perché ho avuto subito l’impressione che i nuovi avessero un ottimo spirito di adattamento”, ha spiegato Deiola. Il segreto, secondo il capitano, è soprattutto nella forza del gruppo: “Con me ci sono ragazzi eccezionali, giocatori forti. Ma quello che emerge è che la forza del gruppo aiuta a ottenere i risultati”.


Niente paragoni con il Cagliari dello scudetto

L’inizio di campionato ha inevitabilmente alimentato paragoni con il leggendario Cagliari dello scudetto. Deiola, però, preferisce mantenere i piedi per terra.

“Stiamo facendo qualcosa di magico. Magari paragonarci ai rossoblù del 1970 è eccessivo. Dobbiamo stare tranquilli e soprattutto umili e pensare a giocare partita dopo partita”, ha sottolineato.

Il capitano ha poi rivolto un pensiero ai tifosi, protagonisti di un sostegno costante: “Ci godiamo i risultati e siamo felici per i tifosi che meritano di vivere questo momento vista la passione con cui ci sostengono”.


Il rapporto speciale con Pisacane

Alla base del momento positivo c’è anche il rapporto tra Deiola e Fabio Pisacane. I due si conoscono da molti anni e in passato sono stati anche compagni di squadra.

“Il nostro rapporto va ben oltre il campo di gioco. È facile per me lavorare con lui visto che prima siamo stati anche compagni di squadra e ci conosciamo da tanto tempo”, ha raccontato il capitano.

Deiola non si è detto sorpreso dalla preparazione dell’allenatore: “So quanto abbia studiato e quanto si sia preparato per arrivare ad avere la panchina del Cagliari. Ha idee molto interessanti e sa bene come gestire un gruppo”.


La miglior difesa è un lavoro di squadra

Uno dei dati più significativi dell’avvio rossoblù riguarda la fase difensiva. Il Cagliari ha incassato appena due reti e può contare su una retroguardia particolarmente solida.

Per Deiola, però, il merito non può essere attribuito soltanto ai difensori o a Elia Caprile: “Si arriva a questi livelli solo grazie al sacrificio di tutti. La miglior difesa si può realizzare solo grazie a tutta la squadra”.

Una filosofia già espressa dal capitano dopo il successo di Bergamo, quando aveva parlato della necessità che ogni giocatore facesse “una corsa in più per il compagno”.


Deiola centrale: una nuova dimensione

C’è infine una novità tattica che sta caratterizzando questa stagione: Deiola viene utilizzato anche da difensore centrale, ruolo nel quale sta offrendo risposte positive.

Il capitano ha ammesso di iniziare a considerarlo una possibile collocazione definitiva: “Sto iniziando a pensare che davvero quello di centrale di difesa sia il ruolo più adatto a me”.

Una trasformazione resa più semplice dalla presenza di Pisacane, che conosce bene le sue caratteristiche e può sfruttarne anche la precedente esperienza da centrocampista. Del resto, come spiegato dallo stesso Deiola, il ruolo di difensore non è completamente nuovo: “Nasco difensore nelle giovanili, per poi essere spostato a centrocampo. Ho comunque la fortuna di avere un allenatore che mi conosce bene”.

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Christian
10 minuti fa

Se Pisacane lo mette nel suo ruolo è utile alla causa,se lo mette a centrocampo fa grossi danni

Danilo BG
31 minuti fa

Deiola è un giocatore serio ed umile con il RossoBlu cucito addosso.
Giocatore che può giocare a centrocampo o da centrale difensivo, comunque sia il suo contributo lo ha sempre dato.
Non è un campione e non ha piedi delicati, ma con tutti gli Allenatori ha sempre giocato xchè è affidabile,un usato sicuro e garantito.
Ora sì è riscoperto ( anche se ci aveva già giocato) come difensore roccioso, un ” cagnaccio” che porta esperienza e fisicità.

Danilo BG
22 minuti fa
Reply to  Danilo BG

Non è un caso che x ora la difesa ben orchestrata da S.Elia Caprile sia un vero punto di Forza.
Rodriguez è forte e lo si sapeva, Kofler è un acquisto azzeccato ed è il futuro.
Ma non dimentichiamoci l’ importanza di Deiola e Mina giocatori imprescindibili,
giocatori fondamentali x questa squadra.

Deiola ??? Da Tifoso : è come il vino buono, più invecchia e piu’ migliora.
Questo è un messaggio x chi da Sempre lo denigra, senza rispetto alcuno.

4MoriLibero
46 minuti fa

Peccato che se ne sia accorto tardi. Deiola è molto più affidabile del teatrale Mina che oramai si regge su esperienza mentre le défaillance difensive e lacune dovute alla sua lentezza soprattutto sugli scatti di giocatori rapidi non compensano più il gap. Diciamo che è una “mina” vagante. 😅
Deiola invece non avendo subito infortuni gravi ha il fisico più integro e da longilineo abbina esperienza a buona velocità. Il ruolo di centrale è suo a fianco di Rodriguez, Obert, Ze Pedro o Kofler. 👍🏻

Last edited 45 minuti fa by 4morilibero
Red one
4 minuti fa
Reply to  4MoriLibero

In parte sono d’accordo con quello che hai detto..però dipende da come Pisacane fa giocare la squadra..se giochiamo come con l’udinese che difendiamo dentro l’area Mina è un top player perche nn ha da coprire metri dietro di se..ma se vogliamo giocare come le prime partite con il baricentro più alto allora molto meglio Deiola centrale

Red one
3 minuti fa
Reply to  Red one

Tra le 2 opzioni a me è piaciuto molto di più il Cagliari delle prime giornate

Marco (Aceto)
1 ora fa

Deiola e’ , senza ombra di dubbio, il nuovo Fircano. Ha dimostrato sul campo che , con la sua reattività, fa ripartire rapidamente l’azione dalla fase difensiva a quella offensiva. Secondo me dovrebbe essere titolare fisso per il bene del Cagliari.

Claudio S.(Claud)
1 ora fa

Anche perché non si deve correre tanto.

Commento da Facebook
1 ora fa

Deiola negli ultimi 4 anni, dall’arrivo di Ranieri, è maturato tantissimo e ha fatto passi da gigante. Chi non se ne è accorto vuol dire che è cieco 🙈 oppure non tollera di essersi sbagliato nel giudicarlo. È un giocatore duttile che può coprire tutti i ruoli del centrocampo e ha dimostrato di essere fortissimo anche da difensore centrale. Un giocatore così rappresenta un tesoro per ogni allenatore sia che parta dall’inizio oppure che entri a partita in corso. ANDIAMOOOO CAPITANO ❤️💙👋🏼👋🏼

Commento da Facebook
1 ora fa

Teste di vitello 🐮 come “sa stria” e “penne ruffiane” e beccaccioni come Max, che lo hanno offeso per anni, sono talmente grezzi (nel senso che devono ancora maturare, ma chissà se mai lo faranno) che negano l’evidenza per paura di ammettere di essersi sbagliati. E non capiscono che tutti sbagliamo e l’intelligenza non sta nel negare di aver sbagliato ma al contrario nell’ ammettere i propri sbagli. Non ho avuto problemi ad ammettere di essermi sbagliato su Petagna, per esempio. E alla fine di tutto il percorso ho ammesso anche di essermi sbagliato su Prati, che non ha raggiunto… Leggi il resto »

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