RISCATTO. Arrivato un anno fa all’inizio della gestione Liverani, Nicolas Viola non ha avuto una militanza semplice in maglia rossoblù. Tra problemi fisici, lunghe soste in infermeria e scelte tecniche, il mancino sembrava sul punto di dover lasciare Cagliari anche quest’estate: “Non ho mai desiderato di andare via“, ha affermato ieri. C’è grande voglia da parte sua di recuperare il tempo perso, a maggior ragione ora che si trova in ottime condizioni di forma, per cercare di mettere in difficoltà Ranieri nelle scelte. E magari fare da chioccia al giovane Matteo Prati, che ne condivide l’attitudine al ruolo di play.
SENATORE. La stagione è lunga, ci sarà bisogno dell’apporto di tutti e l’ex Bologna attende con pazienza la sua chance. Il campo da una parte, anche lo studio nella vita privata: Viola è prossimo infatti a laurearsi in Psicologia, con una tesi sull’empatia. Ora non resta che poterlo valutare sul campo anche in Serie A, nel frattempo aiuterà i numerosi compagni giovani in una stagione molto impegnativa per il Cagliari neopromosso. Nonostante sia in Sardegna da appena un anno, indiscutibilmente Nicolas può essere considerato – prossimo ai 34 anni e con quasi 400 gare tra i professionisti – tra i “senatori” del gruppo.



Il campionato è appena cominciato, ci sono ancora 35 partite da giocare, Viola è ancora a Cagliari perchè così ha voluto Ranieri, infatti non si è mai sentito , se non da giornalisti o commentatori vari che poteva andar via, ne Bonato ne Ranieri hanno parlato di cessione.
Avrà le sue chances come tutti gli altri.
Ranieri è fuori serie; un mito vero e non di cartapesta; io lo adoro. Sono convinto che stia studiando una mossa di quelle sue, magiche (tipo Pavoletti all’ultimo minuto) per lanciarlo definitivamente. Percepuisco che le vibrazioni si siano oramai armonizzate.
Grande Fabio! E’ un essere meraviglioso.
Viola mi è sempre piaciuto e trovo inspiegabile il suo mancato utilizzo, sia pure part time, anche perché in caso di punizioni dal limite o rigori è praticamente una garanzia. Ma a me che sono un sentimentale, dopo la battuta “quando tornate a casa fate un complimento alle vostre donne, dite sei bella come un gol di Pavoletti al 94”, sta ancora più simpatico. Al di là delle sue doti tecniche, quella battuta rivela la sua sensibilità e il suo attaccamento alla maglia.
Hai perfettamente ragione. E due minuti, circa, prima, Zapppa ha raccontato che Nicolàs Gli ha detto in campo: “Dai che abbiamo vinto” o qualcosa di simile. Queste non sono frasi al vento. Sono frasi, oserei dire ‘induttive’. Al punto che Zappetta fece subito il cross che El Pavo(MERAVIGLIOSO)mandò in gol. Io sapevo da prima che ce la avremmo fatta. Come so ora che se gli danno spazio Nicola spacca tutto.
Titolare .. è forte .!!!
Merita una possibilità
A BolognaViola poteva dettare i tempi e passaggi filtranti. E’ forte nelle punizioni.
VERISSIMO. Ma io penso che abbia soffertto molto per la malattia di Sinisa. Ci sono stati alcuni fra i più sensibili giocatori del Bologna, che hanno p0assato due anni brutti. Convivere con la malattia e ipotetica morte (poi accaduta) del tuo allenatore, è terribile. L’allenatore rappresenta simbolicamente il padre.
Viola è felice, vivo e vegeto e i commenti qui sul sito non gli cambieranno la vita; sinceramente trovo molto più tristi e aberranti i commenti sulla morte di Silvio Berlusconi, alcuni dei quali dicevano che sarebbe dovuto morire almeno venti anni prima e per i quali la redazione non ha speso mezza parola di disappunto nei confronti di quegli utenti…
C’è una netta differenza fra Berlusconi e Viola. Berlusconi è stato un uomo politico che ha condizionato negativamente la vita di milioni di italiani e si è portato le aziende in Holanda. Viola mi ha dato solo gioie da quando lo seguo. Perché amo il calcio ben giocato.Il paragone non sussiste!
tu sei da far arrestare, ringrazia che non ti possa sputare in faccia, dovresti vergognarti a tal punto da chiuderti in un monastero a ritrovare i veri valori che hai perso chissà dove, sempre che ne abbia mai avuto nella tua misera vita
Tornerà utile sicuramente…
fossi in lui andrei a lavorare all’università perchè come calciatore è veramente scarso
E se fosse in Università (lavoro meraviglioso) direbbe che la tua condotta è quella di un individuo in grave difficoltà con se stesso, che si sente “veramente scarso” e che proietta sugli altri questa sua personalità distruttiva e di poco valore, per potersi sentire qualcuno! Ma vai a fare un cuscuss, vile! Pusillanime!
Forse un po’ lento ma per tecnica uno meglio di lui in squadra non c’è
pienamente d’accordo su tecnica e visione. ma chi dovrebbe stare fuori, si gioca sempre in undici e in mezzo c’è da correre
Ti posto una cena che se analizziamo le pettorine di tutti i giocatori lui è uno di quelli che corre di più. E azzardo dire che raggiunge un 32/33 km in certe occasioni; così, ad occhi e croce.
Enzo, scusa, vorrei che tu sapessi che il calcio più bello lo creano i “giocatori di calcio” e non i “corridori di calcio”. I suoi passaggi di 40/70 metri sono velocissimi.
Nel Cagliari di Liverani pareva lento, ma con Ranieri, quel poco che ha giocato non mi ha dato quell’impressione, il modo di porsi in campo dipende sempre dal gioco globale della squadra.
Non mi stanco mai di dire che non devono corre re i calciatori ma la palla! Guardatevi i video di RIQUELME.