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Il Personaggio Rossoblù – Concu (Geos Sardegna): “Il Cagliari ha valori tecnici importanti. Ora non ci si può fermare”

L’imprenditore a capo della Geos Sardegna si occupa di installare e gestire distributori automatici. Oggi per noi si sofferma sulle vicende del club rossoblù e non solo

Tifosissimo del Cagliari, Roberto Concu è il nostro ospite odierno della rubrica Il personaggio rossoblù. Con l’imprenditore a capo della Geos Sardegna, che si occupa di installare e gestire distributori automatici, abbiamo fatto una chiacchierata sul mondo Cagliari Calcio e non solo.

Due partite sei punti. Ora la salvezza del Cagliari non è più utopia.
“La squadra ha dei valori tecnici importanti ma anche morali, vedo nella maggior parte dei giocatori attaccamento alla nostra maglia, anche negli ultimi arrivati. I sei punti ottenuti tra domenica e mercoledì con Crotone e Bologna danno coraggio e consapevolezza dei propri mezzi. Ora dobbiamo confermarci contro la Sampdoria. Mi spiace per Ranieri ma da Genova non dobbiamo tornare a mani vuote perché la salvezza è ancora da centrare”.

Era giusto cambiare tecnico dopo il ko col Torino, o bisognava farlo prima?
“A mio parere andava effettuato prima il cambio. Era evidente che la squadra non girava, probabilmente non aveva recepito il “pensiero tattico” dell’allenatore”.

Cos’è mancato a Di Francesco?
“Sicuramente un po’ di fortuna, che nel calcio non guasta mai. L’infortunio di Rog e la difficoltà di Marin in quella zona di campo non ha agevolato. Ciò ha determinato diversi cambiamenti tattici e conseguente confusione. Comunque credo che la campagna acquisti estiva non abbia portato i giocatori giusti per il modulo di gioco caro a Di Francesco. Devo dire che da tifoso, quando firmò il contratto fui più che felice: si prospettava un progetto tecnico interessante. Ancora oggi ritengo sia un buon allenatore e serio professionista”.

Cosa invece sta dando Semplici?
“In primis la scossa giusta che spesso si verifica al cambio di allenatore. Inoltre pare un allenatore pragmatico, ogni giocatore al posto giusto, salvo alcuni stravolgimenti dovuti ad esigenze contingenti, ad esempio indisponibilità per infortuni (vedi Nàndez sulla sinistra). Mi piace il fatto che utilizzi le fasce e i cross per i nostri attaccanti bravi nel colpo di testa. Personalmente credo che il calcio non sia una scienza ma un gioco semplice, troppa tattica e schemi non sempre sono efficaci. Importante è esaltare le qualità di ciascun giocatore senza snaturarle con alchimie tattiche. Semplici mi pare persegua questa filosofia”.

Sardegna in zona bianca, ma niente stadio per i tifosi…
“Applicando rigidi protocolli i contagi sarebbero ridotti ai minimi termini. In ogni caso eviterei più che altro per escludere strumentalizzazioni e polemiche di ogni genere”.

La situazione sta piano piano tornando alla normalità. È così anche nel suo settore?
“La nostra Azienda, GEOS SARDEGNA SPA,  opera nel settore Vending. Installiamo e gestiamo distributori automatici di bevande calde, fredde e snack in diverse realtà: scuole, ospedali, caserme, uffici pubblici e aziende private. Quindi tra chiusure totali, smart working e dipendenti in cassa integrazione abbiamo visto calare i nostri fatturati in maniera vertiginosa dall’aprile 2020 in poi. Vedo la “normalità” non imminente, non ci resta che confidare nella campagna di vaccinazione sperando sia la più veloce possibile”.

Quanto è importante, nonostante la zona bianca, mantenere la massima attenzione tutti i giorni?
“Importantissimo, i contagi non determinano solo problemi diretti alla salute, ma investono anche l’economia causando danni spesso irreparabili. La conseguenza è la disoccupazione diffusa, dobbiamo considerare che l’assenza del lavoro non causa solo disagio economico ma incide anche sulla dignità della persona con potenziali risvolti negativi per la salute”.

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