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Coronavirus, Sardegna presto in zona bianca? Intanto è ultima per vaccini somministrati: i dati aggiornati

L’Isola è, infatti, l’unico territorio che registra tra l’8 e il 14 febbraio un’incidenza dei casi di 38,72 per 100mila abitanti, cioè sotto la soglia dei 50 casi per 100.000

La Sardegna potrebbe essere la prima regione italiana in fascia bianca. È quanto emerge dalla bozza del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità. L’Isola è, infatti, l’unico territorio che registra tra l’8 e il 14 febbraio un’incidenza dei casi di 38,72 per 100mila abitanti, cioè sotto la soglia dei 50 casi per 100.000. Il dato, poi, è accompagnato dalla previsione di uno scenario di tipo 1 e dal rischio basso: Numeri questi, che devono essere confermati per 21 giorni consecutivi e la Sardegna è già alla seconda settimana di segnali confortanti. Inutile ricordare che, serve molta prudenza. La stima dell’Rt puntuale è 0.77: meglio solo Sicilia (0.73) e Calabria (0.76).

In attesa di questo, viene però rilevato un triste primato per la nostra regione. Ultima tra le 20 regioni, in fatto di vaccini anti Covid, sia per quelli somministrati alla popolazione che per quelli consegnati. Il dato è evidenziato dal report in merito pubblicato sul sito ufficiale del Governo, che mostra il grafico sulla distribuzione delle somministrazioni rispetto alle consegne. In particolare, quelli inoculati sono in tutto 68.759 mentre le dosi consegnate sono 97.320. Il rapporto è del 70%, ovvero i più basso in Italia. A guidare la classifica è la Valle D’Aosta dove sono stati già somministrati 10.478 vaccini su 10.300 consegnati. Le somministrazioni nel Paese sono iniziate il 31 dicembre scorso e al momento sono 1.315.604 le persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino.

CORONAVIRUS, I DATI ODIERNI IN SARDEGNA. Nell’aggiornamento di stasera, reso noto come tutti i giorni dall’Unità di crisi regionale rilevati 44 nuovi casi. Era da mesi che non si andava sotto i 50 contagi giornalieri da Coronavirus. In totale sono stati eseguiti 715.073 tamponi, per un incremento complessivo di 2.636 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 1,6%. 6 le vittime nello stesso arco di tempo (1.102 in tutto). 282 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, 27 quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono invece 13.020. I guariti sono complessivamente 25.920 (+214), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono a stasera 231. Sul territorio, dei 40.582 casi positivi complessivamente accertati, 9.558 (+21) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.496 (+10) nel Sud Sardegna, 3.446 (+2) a Oristano, 8.100 (+2) a Nuoro, 12.982 (+9) a Sassari.

QUELLI IN TUTTA ITALIA. 15.479 i nuovi casi di Coronavirus. Sale così ad almeno 2.780.882 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e decessi, saliti oggi di altre 348 persone per un totale di 95.235) dall’inizio dell’epidemia. Le persone guarite o dimesse sono 2.303.199 complessivamente: 17.175 quelle uscite oggi dall’incubo Covid , gli attuali positivi (i soggetti che hanno il virus) risultano essere in tutto 382.448. I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 297.128, ovvero 8.670 in più rispetto a ieri quando erano stati 288.458. Il tasso di positività è 5,2% (l’approssimazione di 5,20%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era 4,8%. A registrare, tra ieri e oggi, oltre 3 mila nuove infezioni è la Lombardia (3.724 casi), seguita da Emilia-Romagna (1.821), Campania (1.616) e Piemonte (1.307). Tutte le altre regioni hanno un incremento a due o tre cifre, eccetto la Valle d’Aosta che segna +8 contagiati in 24 ore.

TRE REGIONI CHE CAMBIANO COLORE PER IL COVID. Da domenica Molise, Campania ed Emilia Romagna, passeranno da zona gialla ad arancione con tutte le limitazioni ampiamente note. La Provincia Autonoma di Bolzano e l’Umbria dovrebbero passare al rosso anche se in parte già lo erano con ordinanze regionali. Intanto, secondo l’Iss, nel periodo 27 gennaio-9 febbraio, l’Rt nazionale medio calcolato sui casi sintomatici è a 0.99 in crescita, 1.07 nel limite superiore. La Lombardia e il Piemonte restano in zona gialla.

Queste, al riguardo, le parole di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. “Ci aspettiamo un aumento dei casi dovuto alla variante inglese. Questa è molto diffusa soprattutto sulla costa adriatica e ha una maggiore trasmissibilità rispetto ai ceppi circolanti superiore al 45% e allo stesso tempo, questa è la buona notizia, non riduce l’efficacia del vaccino. La variante brasiliana è diffusa in Umbria, soprattutto a Perugia e in alcune zone della Toscana con casi sporadici in altre parte del Paese“.

 

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