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Serie A, il punto. Il Cagliari sprofonda: zona sicurezza appesa ad un filo e domenica non si può sbagliare

Rossoblù diciassettesimi con appena un punto di vantaggio sulla terzultima della classe dopo il ko col Milan che si conferma in testa alla A

Alla fine i conti torneranno e la situazione attuale verrà vissuta come un incubo. Ma è con la realtà che si fanno i conti adesso, perché lo 0-2 di ieri sera in casa contro la capolista Milan, ha certificato che la vittoria manca da undici giornate (2-0 alla Sampdoria il 7 novembre alla Sardegna Arena) e ora le sconfitte sono 6, cinque di fila in campionato più il ko di Bergamo in Coppa Italia con l’Atalanta, e i pareggi 4, almeno due regalati a Udinese e Spezia per non andare oltre. A 18 punti le cose sarebbero ben diverse, mi al momento i punti restano inchiodati a 14, ovvero dal 20 dicembre (un mese fa a domani) 1-1 contro l’Udinese, frutto di uno dei tanti errori di distrazione in difesa. Gli stessi che hanno portato al pari con lo Spezia, alle sconfitte con Roma e Inter e a quella con la Fiorentina. Così non ci siamo minimamente. E pensare che, rispetto ad altre sfide, ieri sera qualcosa di concreto la si è vista in avanti, senza contare il rigore che non è stato concesso da Abisso e dal VAR ai danni di Sottil che, forse si o forse no, avrebbe riaperto la gara. Che Lykogannis, con due ingenuità, più che al Milan ha consegnato a Ibrahimovic, al quale non puoi permetterti una ben che minima distrazione, figuriamoci un rigore a inizio gara…

GENOA. Sarà una frase obbligata, come l’amara realtà di questa classifica (con un progetto totalmente nuovo affidato a Di Francesco, che però stenta a decollare seriamente) ma domenica pomeriggio il Cagliari a Marassi contro il Genoa dell’ex Ballardini e di Luca Pellegrini, se questi non sarà tornato in settimana alla Juventus, il Cagliari si gioca la gara più importante della stagione, al termine della quale non può uscire a mani vuote. Non bisogna guardare l’avversaria o pensare, come ha detto ieri sera nel dopogara, pensare di essere grandi solo sulla carta. Occorre essere concreti, giocare la gara, facendo impazzire i dirimpettai in campo e ricominciare a fare punti. Sembra che la luce, spentasi dopo Cagliari-Lazio 1-2 del dicembre 2019, sia spenta o al massimo accesasi a tratti ma solo flebilmente.

COSA HA DETTO LA GIORNATA. Intanto che, ad una giornata dal termine, il Milan è campione d’Inverno sull’Inter, mentre il divario sulle altre immediate rivali allo scudetto resta inalterato (Napoli con una partita da recuperare) o addirittura cresciuto, vedi Roma e Juventus, anch’essa con un match in meno. Atalanta e Lazio non mollano la presa, ma devono accelerare, mentre la forbice tra l’ottavo posto occupato dal Sassuolo con 30 punti e il dodicesimo dove si è attestato il Bologna, è di ben 10 punti. Dallo Spezia con 10 punti ai 12 del Crotone, ben otto squadre in lotta. Del Cagliari abbiamo già scritto. Come la squadra di Di Francesco, anche Fiorentina, Torino e Genoa, sembrano essere un pesce fuor d’acqua nella classifica attuale. Organico importante, ma i punti si fanno in campo e non a chiacchiere. Il Torino ha appena esonerato Giampaolo e scommette la sua salvezza con Nicola, il Parma ha già cambiato Liverani con D’Aversa, mentre l’Udinese è pronta a sostituire Gotti con Semplici. Cambiare a volte porta bene, altre volte no.

IL RECUPERO. Domani alle 15 Udinese-Atalanta, con i bergamaschi che puntano a tre punti per risalire la china contro un’avversaria in difficoltà, con Gotti a serio rischio esonero.

IL PROSSIMO TURNO. L’ultima giornata comincia con la sfida del Vigorito, tra il Benevento di Inzaghi e il Torino dell’esordiente in panchina (al posto dell’esonerato Giampaolo) Nicola. Partita in programma Sky Calcio, come Roma-Spezia sabato alle 15 e Milan-Atalanta, in contemporaneamente a Udinese-Inter.  Alle 20.45 Fiorentina-Crotone, in diretta su Dazn come Juventus-Bologna e Genoa-Cagliari alle 15. Alla stessa ora Hellas Verona-Napoli su Sky Calcio come Lazio-Sassuolo alle 18 e alle 20.45 Parma-Sampdoria.

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