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Di Francesco: “Problemi per Pisacane e Joao Pedro, valuto un cambio di modulo”

Il tecnico rossoblù parla alla vigilia di Verona-Cagliari, gara che vedrà i rossoblù partire in trasferta senza tanti giocatori importanti

Queste le parole del tecnico Eusebio Di Francesco alla vigilia di Verona-Cagliari.

GLI AVVERSARI. “Le due squadre che hanno subito più tiri in campionato sono Verona e Cagliari, ma loro hanno subito meno gol. Cercano i duelli in tutto il campo, accettano l’uno contro uno, sono agguerriti e combattivi per tutta la gara. Se non ci fosse stato quel gol all’ultimo minuto avremmo gli stessi punti, contando che due punti li hanno presi a tavolino. Noi abbiamo più a riferimento la palla, loro l’uomo, sono due identità diverse. Per giocare contro di loro la verticalità è l’arma migliore“.

ASSENZE. Mancherà Pisacane che è stato male nella notte, ha avuto una gastroenterite. Abbiamo avuto un problema negli ultimi dieci minuti della rifinitura e dobbiamo valutare le condizioni di Joao Pedro, ha preso un colpo al ginocchio, più tardi vedremo se sarà convocato”.

COVID E ALTERNATIVE. “Ci priva di giocatori importanti sia sull’aspetto tecnico che su quello caratteriale. Recupereremo Ceppitelli per domani, potrà darci una mano importante, ma è impossibile che dopo la prolungata assenza possa giocare dall’inizio. Tra i giovani sarà convocato Contini. Gestire non sarà facile, chi scenderà in campo dovrà essere motivato. Valuterò Lykogiannis, ma sui terzini abbiamo più alternative rispetto a ruoli cardine come nel caso di Joao Pedro”.

GIOVANI. “Non esiste che gli attaccanti non debbano difendere se gli altri offendono. Io non voglio snaturare nessuno, esistono gli avversari, non puoi dominare novanta minuti se sei il Cagliari. I giovani? Il problema loro non è il pubblico, siamo noi e i giornalisti, perché loro leggono tanto i vostri commenti. Sono giovani e possono sbagliare un pochettino di più. C’è chi subisce di più il pubblico e chi meno, a me manca tantissimo il pubblico. Sto allenando un gruppo di ragazzi eccezionali, ho avuto risposte sempre importanti”.

CAMBI. “Potrei propendere per una coppia giovane al centro della difesa. E questo non è un male. Lykogiannis mi è piaciuto negli ultimi allenamenti, ma valuterò se metterlo dall’inizio, con me da centrale non ha mai giocato. Se mancasse Joao Pedro non ho ancora deciso chi sarà sostituirlo. Non avrò a disposizione Ounas, Pereiro, Nandez, Simeone, la notte porterà consiglio. Dovrò valutare anche il sistema di gioco, ho lavorato molto sul 4-2-3-1 ma valuterò. Rog esterno? L’ho già fatto e non lo farò più”.

A DESTRA. “C’è la possibilità di riproporre Zappa e Faragò insieme sulla destra. Zappa è molto bravo quando attacca e l’ha dimostrato l’anno scorso. Faragò è più bravo di testa e mi da più certezze da quel punto di vista. Domani vedrete chi giocherà alto e chi basso“.

CENTRAVANTI. “L’alternanza è molto importante. Se due giocatori come Pavoletti e Cerri, che hanno giocato meno di Simeone, fanno queste prestazioni vuol dire che c’è grande abnegazione. Pavoletti è un giocatore diverso dopo il gol, per l’attaccante il gol è fondamentale, ha cambiato mentalità”.

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