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Champions League. 3-2 in casa del Borussia Moenchengladbach. L’Inter può ancora sperare negli ottavi

L’Atalanta non va oltre l’1-1 in casa col Midtjylland e si gioca la qualificazione con l’Ajax.  Domami in campo la già qualificata Juventus e la Lazio

Una vittoria importantissima ed un pareggio che vale tanto. Serata importante per due delle quattro italiane in gara nella Champions League, in questa quinta giornata. Le nostre sintesi:

BORUSSIA MÖNCHENGLADBACHINTER 2-3. Fin dall’avvio l’atteggiamento dei nerazzurri è simile a quello di sabato in campionato, che ha fruttato la meritata vittoria in casa del Sassuolo. Logico che al Borussia Park siano Barella e compagni a sbloccare l’importantissima contesa al 17’ grazie a Darmian. L’ex Parma, sul passaggio di Gagliardini, fa partire una botta col collo esterno sul primo palo che sorprende sul Sommer. I tedeschi faticano dopo la rete subita. Unico spunto, quello di Wendt sul tiro di controbalzo (26’) sfera fuori. Al 33’ palla di Lukaku per Martinez, che fa partire il tiro destinato al primo palo, ma trova da l’ottimo intervento del portiere di casa. Alzano il ritmo i padroni di casa, che sfiorano l’1-1 al 37’ con Thuram, che prima disorienta Skriniar e poi calcia col sinistro in diagonale, trovando un super intervento di Handanovic, quindi, poi impattano la contesa prima dell’intervallo (46’) con Plea, che perso da Skriniar realizza di testa sul passaggio di Lazaro.

Al 9’ della ripresa De Vrij rischia l’autorete nel tentativo di anticipare Zacaria, per fortuna la palla va in angolo. Martinez ad un passo dal 2-1 al 17’, due minuti dopo Lukaku riporta la squadra di Conte avanti ridando speranze qualificazione agli ottavi, grazie ad un destro vincente. Un gol, quello del belga, che regala grande fiducia e lo porta a marcare il 3-1 al 28’ con un piatto destro che supera il portiere dei tedeschi, dopo aver agganciato il pallone servito da Hakimi, entrato in campo nella ripresa. Ma la partita non è finita, perché Plea la riapre al 31’ con la doppietta personale, realizzando sul filo del fuorigioco. Clamoroso 4-2 fallito al 32’, sul gran passaggio di Sanchez, da Young a porta vuota.  Come spesso accade l’Inter si perde. Il Borussia, galvanizzato dal 2-3 impatta 3-3, ma tutto inutile per fuorigioco di Plea (38’) che si vede non convalidare la rete della tripletta di serata. Nel finale i teutonici spingono alla ricerca di un pareggio fino al 6’ di recupero concesso dal direttore di gara.

ATALANTA-MIDTJYLLAND 1-1. Al contrario dei bergamaschi, i danesi praticamente ultimi e già eliminati, non hanno nulla da perdere e giocano con la testa libera. Loro  infatti (8’) la prima chance della rete con Dreyer, il quale corre verso la porta, fondamentale all’ultimo istante l’intervento di Djimsiti. Un minuto dopo doppia opportunità con Hateboer, che prima si vede respinta la battuta a rete da Hansen, quindi Zapata manda fuori di poco il pallone. Al 13’ vantaggio ospite siglato da Scholz con sinistro perfetto, sul passaggio col petto di Kaba. Un gol accusato dagli uomini di Gasperini che perdono troppi palloni anche in fase di impostazione. Prima della pausa di un quarto d’ora, fischiata senza recupero dall’arbitro, doppia opportunità per il pari degli orobici, che non lo trovano al 32’ con Gomez su passaggio di Pessina (sfera fuori di poco) e al 42’ con il Papu che imbecca Zapata, il quale però non riesce a superare Hansen sul tiro potente.

Gasperini lascia negli spogliatoi Gomez e fa entrare a inizio ripresa Ilicic. Più propositivi i lombardi rispetto ad un primo tempo a tratti inguardabile. Tuttavia le azioni verso la porta avversaria si fanno attendere per oltre 25’.  Traorè manca due volte il pareggio in un minuto (tra il 31’ e il 32’) poi Zapata non concretizza sulla ribattuta, ma non così al 34’ Romero che di testa perfeziona in rete il passaggio di Hateboer. Un gol che cambia prospettiva ottavi di finale da giocarsi tra una settimana con l’Ajax (battuto a Liverpool) ad Amsterdam, con due risultati su tre a disposizione.

GIA’ QUALIFICATE AGLI OTTAVI.
Barcellona, Chelsea, Siviglia, Juventus, Manchester City e Bayern Monaco, Liverpool, Porto

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