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Sardegna Arena: si riparte il 27 giugno con un Cagliari-Torino praticamente deserto

Misure restrittive, come negli altri stadi, anche nell’impianto isolano per il ritorno in campo dei rossoblù che mancano dal loro stadio dallo scorso 1 marzo

Quasi 4 mesi dopo quell’1 marzo di Cagliari-Roma 3-4 che costò la panchina a Rolando Maran. Cragno e compagni mancano dalla Sardegna Arena da quel giorno e ci faranno ritorno, con Walter Zenga che ancora deve esordire in panchina da tecnico, il prossimo 27 giugno alle 19,30 per affrontare il Torino,

DESERTO O QUASI. Come scrive la Nuova Sardegna oggi in edicola, sarà uno stadio praticamente vuoto, con tutto l’extra campo concentrato nelle tribune centrali e al massimo laterali e nella zona sottostante con le aree riservate agli spogliatoi e alla stampa. Gli unici che potranno avvicinarsi alle altre zone dello stadio saranno i portieri per le curve e i giocatori di fascia per i distinti. Più i raccattapalle. La fortuna della Sardegna Arena, rispetto al Sant’Elia, è che gli spogliatoi e i parcheggi sono proprio accanto alle tribune. Quindi le tre aree di riferimento del protocollo, zona tecnico sportiva, e sopratutto tribune e parcheggi-compound tv sono tutte sullo stesso lato e quindi più facilmente gestibili. All’interno di ciascuna area non potranno stare insieme più di 130 persone.

CONTATTI DA EVITARE. Si cercherà di evitare soprattutto il contatto tra gruppo squadra, già preventivamente sottoposto a controlli sanitari, e resto dei presenti. Per questi ultimi l’ingresso allo stadio sarà subordinato al controllo della temperatura con il termoscanner e alla presentazione di una autocertificazione sanitaria. In caso di febbre a 37,5 non sarà possibile entrare allo stadio. Tutte queste operazioni di controllo dovrebbero essere effettuate verosimilmente nella zona antistante l’accesso alle tribune. Una delle zone più delicate è quella degli spogliatoi. Il protocollo prescrive la necessità di rendere disponibili tutti i locali presenti nella struttura per consentirne un utilizzo differenziato da parte del gruppo squadra. E di differenziare l’uso temporale dei locali da parte ad esempio di titolari e riserve.

INGRESSO CONSENTITI AL MINIMO. Per quanto riguarda lo spogliatoio arbitri: dopo la sanificazione, l’ingresso sarà consentito solo agli arbitri designati per la gara (vietato l’ingresso a qualunque altro tesserato, tecnico o operatore). Nessuna ripresa televisiva sarà effettuata all’interno degli spogliatoi igienizzati. Contatti ridotti al minimo anche all’ingresso in campo. Nessun accompagnamento da parte di bambini, niente mascotte, foto di squadra, cerimonia pre-gara con altre persone, stretta di mano.

 

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