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Ripresa della Serie A: venerdì niente consiglio Federcalcio. Nuovo format in B e C?

La riunione principalmente verteva sul fatto che, il protocollo di sicurezza sanitaria avesse avuto o meno il placet delle istituzioni. La nota ufficiale

Venerdì non ci sarà nessuna riunione della Figc, atta principalmente alla discussione sul protocollo per gestire l’emergenza sanitaria con la ripartenza del campionato. L’annuncio è arrivato in serata, attraverso una nota stampa, apparsa sul sito ufficiale.

IL COMUNICATO. “Con riferimento all’ipotesi di riforma dei campionati, in particolare sulla Serie C, circolata nelle ultime ore su alcuni organi di informazione e sui social media, la FIGC precisa che nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti a causa dell’emergenza da Covid-19. Non appena possibile, è volontà della Federazione riprendere a discutere alcune proposte di riforma nel rispetto delle norme statutarie. Al contempo, la riunione del Consiglio Federale programmata l’8 maggio è stata posticipata per la necessità di maggiori approfondimenti. Per consentire al sistema calcio di fronteggiare la crisi contingente, il Consiglio Federale sarà prossimamente riconvocato con all’ordine del giorno le tematiche inerenti la ripresa dell’attività sportiva e per stabilire le linee guida per l’iscrizione ai prossimi campionati”.

GIOVEDI’ INCONTRO FIGC-CTS. Il Comitato Tecnico-scientifico del Governo e la Federcalcio si sono sentiti: il confronto sul protocollo medico per la ripresa degli allenamenti di gruppo avverrà giovedì alle 15.30. Adesso c’è la certezza. Si tratterà di un passaggio fondamentale, di un punto di svolta comunque vada. Si parlerà dei chiarimenti richiesti dallo stesso Comitato Tecnico Scientifico, e sostanzialmente si capirà se siamo alla vigilia di un nuovo inizio oppure no. Col semaforo verde, il 18 maggio prenderebbero infatti il via le sedute di squadra nei centri sportivi e, a quel punto, si potrebbe seriamente tornare a pensare anche alla Serie A. Per il momento, le immagini nuove, sono quelle che raccontano gli allenamenti individuali dei calciatori. Dopo quelli di Sassuolo e Lecce ieri, oggi è toccato ai giocatori di Atalanta, Bologna, Juventus e Udinese.

SERIE C TRA STOP FORZATO E RIVOLUZIONE. Giovedì l’Assemblea dei club di Serie C potrebbe presentare la propria proposta in merito alla definizione di promozioni e retrocessioni. Al momento la posizione sembra chiara, in B vanno le prime classificate dei tre gironi e saranno bloccate le retrocessioni in Serie D, con quest’ultima probabilmente si fermerà qualora non dovessero esserci novità o modifiche all’attuale protocollo. Nel frattempo, si lavora anche alle possibili riforme del sistema calcio, per poter fornire maggiore sostenibilità economica ai club. Una prima indiscrezione, rilanciata ieri sera da Sportitalia, preannuncia una riduzione dei club professionistici che passerebbero dai 100 attuali ai 60, con la Serie A come unico campionato a rimanere invariato

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