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Primavera verso lo stop definitivo, che rammarico per i rossoblù

Ormai le chance di ripresa per il torneo giovanile sono quasi nulle e per il Cagliari resta l’amaro in bocca per non aver potuto giocare uno storico play-off

CHE PECCATO. Manca solo l’ufficialità, ma il campionato Primavera va dritto verso la chiusura. In uno scenario dove a stento solo la Serie A sembra coltivare un barlume di speranza, per il settore giovanile la stagione terminerà inesorabilmente e i primi a mangiarsi le mani saranno proprio i rossoblù. Il secondo posto conquistato dai ragazzi di Max Canzi ha lasciato tutti a bocca aperta, soprattutto perché sul campo la squadra ha dimostrato di poter stare al passo della capolista Atalanta. Un rammarico enorme, perché non solo si poteva partecipare ai play-off, ma forse addirittura vincere uno storico Scudetto.

COSA RACCOGLIERE. Ovviamente se da un lato l’amarezza è tanta, da un altro resta la soddisfazione di aver presentato una delle formazioni giovanili più talentuose di sempre. C’è tanto materiale su cui lavorare in chiave futura, a cominciare da quei giocatori che più si sono messi in luce e che potrebbero, se non subito, diventare tra qualche anno pedine importanti della prima squadra. Mai come in questo caso non si tratta di frasi fatte, ma di un puro dato oggettivo. La stagione 2019/2020 rappresenta davvero l’anno zero del calcio giovanile sardo, con il sogno di una “cantera” rossoblù finalmente uscito dall’utopia. Il progetto c’è, sta funzionando. Ora va alimentato, sulla scia di quel modello Atalanta che lasciamo a tre punti di distacco.

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