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Maran: “Voglio ritrovare la mia squadra, i momenti difficili in una stagione arrivano”

Il tecnico rossoblù parla alla vigilia della delicata sfida di domani contro il Brescia di Eugenio Corini

NON SBAGLIARE. Il Cagliari non può permettersi passi falsi. Domani al Rigamonti contro il Brescia dovrà essere battaglia. Lo sa bene Rolando Maran che per la sfida di domani non avrà ancora Ceppitelli e si affiderà alla coppia Pisacane-Klavan per fermare Balotelli. Recuperato a pieno Nainggolan che affiancherà Joao Pedro alle spalle di Simeone.

Queste le parole del mister:

IL GRUPPO. “I momenti difficili in una stagione arrivano. Il nostro è arrivato anche con un calendario particolare, ma quando si superano ti rendono più forte. Dobbiamo affrontarlo con grande serietà. Forse se potessi rigiocherei la partita con la Lazio, quella sconfitta l’abbiamo subita dal punto di vista mentale. Ma non dobbiamo portarci quelle scorie per troppo tempo”.

BRESCIA. “Deve essere una partita decisiva per svoltare. Non conta Maran, conta il Cagliari. Mattiello, Cacciatore, Castro, Ceppitelli e Pavoletti sono gli assenti. Castro non si è allenato con regolarità, non è uscito bene dalla gara di Coppa. Dobbiamo cercare di portare gli episodi a favore e non a sfavore come le ultime volte”.

CRAGNO E OLSEN. “Alessio sta lavorando, sta cominciando a mettere minuti, giocando anche in allenamento e piano piano ritroverà la miglior condizione”.

IDENTITÀ. “Il Cagliari aveva trovato subito la sua identità e questo ci ha permesso di essere ancora sesti in classifica nonostante il momento. È innegabile che se queste sconfitte non fossero arrivate tutte insieme sarebbe vista molto diversamente la situazione. Ma se pensiamo che il Cagliari debba competere con le prime tre o quattro sbagliamo di grosso”.

GLI AVVERSARI.Il Brescia ha un’identità precisa, con Corini hanno trovato la capacità di restare sempre in partita nonostante l’ultima gara. Noi però dobbiamo concentrarci soprattutto su quello che dobbiamo fare noi. Auspico di ritrovare la mia squadra”.

LE CRITICHE. Nel calcio non c’è memoria. Forse abbiamo alimentato dei sogni e quei sogni sembrano essersi infranti. L’affetto che si è creato per questa squadra ha creato grande attesa, ora è un momento difficile e dobbiamo ricompattarci insieme. Noi viviamo dell’amore dei nostri tifosi”.

 

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