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Champions League. Il Napoli schianta il Genk 4-0 e va agli ottavi. Inter ko col Barcellona 2-1: sarà Europa League

In attesa delle gare di Juventus e Atalanta partenopei e nerazzurri vedono il loro destino europeo procedere in modo diverso. Forte delusione a San Siro

Napoli e Inter sono scese in campo stasera per l’ultima giornata della fase a gironi. Vediamo come sono andate le loro gare:

NAPOLI-GENK 4-0. Partenza sprint  dei padroni di casa, che al 2’ sfiorano per questione di centimetri la rete con Koulibaly che centra la traversa, ma siglano un minuto dopo per una papera clamorosa di Vandevoordt che regala a Milik la palla per il vantaggio. Curioso il fatto che, il portiere dei belgi, avesse preso il posto tre gare fa di Coucke, anch’egli autore di un errore grossolano. Ottenuto il vantaggio Allan e compagni controllano la contesa e, su assist di Callejon, Mertens (11’) sfiora il raddoppio. Un minuto dopo improvvisa fiammata con una conclusione potente con il sinistro di Piantsil, che va vicinissimo al pareggio. Quattro minuti dopo sanguinosa palla persa da Fabian Ruiz sulla trequarti,  che favorisce Onuachu, il quale davanti a Meret lo grazia mandando di poco fuori. Al 26’ ecco la doppietta di Milik, al termine di una bella giocata di Di Lorenzo, che il polacco deve solo spingere in rete col piede destro.

Al 37’ la super serata di Milik prosegue, con il tris siglato su rigore, concesso per fallo di Vandevoordt (serata da dimenticare la sua) e perfettamente insaccato. L’unico degli ospiti che non molla è Piantsil, che al 42’ imbecca Onuachu, il quale sfiora la marcatura. Nel secondo tempo il Napoli gestisce con la sua qualità la sfida e al 26’ c’è l’esordio in Europa del giovane Gaetano al posto di Zielinski. Tre minuti dopo fallo di De Norre con le mani, rigore ineccepibile messo in rete da Mertens con il cucchiaio. A fine gara il tecnico dei campani Carlo Ancelotti, a proposito delle ultime vicissitudini ha affermato: “Non mi sono mai dimesso in carriera e non lo farò neanche adesso. Ma domani parlerò con il presidente De Laurentiis”.

INTER-BARCELLONA 1-2. Nerazzurri obbligati a vincere ma in difficoltà al 9’  quando Perez calcia col mancino, Handanovic sorpreso e riesce solo a respingere ma non a bloccare, fortunatamente spazza via De Vrij.Un minuto dopo imbucata di Vecino per Lukaku che però si vede deviare in angolo la sfera da Lenglet. 22’: Neto dice no a Biraghi che ci prova col sinistro. Ospiti in rete al 23’ . Godin tiene in gioco Perez, che a due passi dal portiere interista lo fredda col mancino.  La squadra di casa accusa il colpo e al 33’ si salva dallo 0-2 : angolo di Alena per Lenglet il quale, completamente lasciato solo, calcia a lato dalle più favorevoli delle posizioni. Martinez sfiora il pareggio al 35’, che non arriva solo per l’opposizione di Neto.  Due minuti dopo altra azione di Martinez (stavolta per D’Ambrosio) che manca l’impatto vincente di testa. Prima dell’intervallo (44’) ennesima palla di Lautaro per Lukaku, che dal limite dell’area fa partire un sinistro potente, deviato da Umtiti, che però si infila in rete.

Nella seconda frazione spagnoli al tiro con Griezmann (18’) sinistro potente che vede la grande reazione di Handanovic, bravo nel respingere. Cinque minuti dopo De Jong serve centralmente Vidal, il cui destro sfiora il palo. Aumenta il pressing la compagine di Conte, che non trova il gol con Lautaro al 27’ (annullato il 2-1 per fuorigioco al 29’ e 30’). Doccia fredda a San Siro: Barcellona avanti al 42’ con il giovane appena entrato Fati che, ricevuta palla da Suarez fa partire dal limite dell’area un tiro in diagonale che va a morire alle spalle di Handanovic.

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