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Anticipo Serie A, L’Atalanta supera un ottimo Hellas Verona 3-2 solo nel recupero

Vince la squadra di Gasperini ma quella di Juric avrebbe meritato ampiamente il pari. Non è bastato il doppio vantaggio. Nella ripresa espulso Dawidowicz

3’ di recupero della ripresa: Djimsiti fa esplodere lo stadio, siglando il definitivo 3-2 sull’Hellas Verona, che ha giocato una grande gara. Le avvisaglie su una bella partite si sino avute fin dal primo tempo allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, con entrambe le squadre che giocano a viso aperto. Al 4’ Djimsiti anticipa Rrahmani, pronto a battere a rete sull’angolo battuto da Veloso. Risposta della squadra di Gasperini (che al 28’ perde Ilicic per infortunio, rilevato da Malinovskyi ) al minuto 11 con Muriel che si mangia il vantaggio, dopo essersi presentato a tutto per tu, con Silvestri.

LA SBLOCCA DI CARMINE, LA PAREGGIA MALINOVSKYI . Ancora arrabbiata per la sconfitta interna immeritata contro la Roma, la compagine di Juric attacca e, al 23’ sigla con Di Carmine, che con un destro vincente supera  Gollini dall’interno dell’area, sfruttando lo svarione di Palomino. Gol confermato dall’arbitro Valeri, dopo un silent check del Var per  la presenza di un secondo pallone nei pressi della zona in cui è stata battuta la rimessa laterale che ha portato alla marcatura. I padroni di casa, attesi dalla gara della vita in Champions la prossima settimana, sembrano aver accusato il colpo e faticano a creare occasioni pericolose verso la porta scaligera. Controllo e tiro improvviso (37’) da parte di Gomez, ma battuta con arresto e tiro, da dimenticare. E’ l’anticipo dell’1-1, che si chiude dopo 2’ di recupero, realizzato (anzi meglio scrivere inventato) da Malinovskyi con pazzesco sinistro con pallone scagliato da circa venti metri, che si insacca sotto la traversa e non lascia scampo a Silvestri.

DUE GOL IN POCHI MINUTI. La ripresa vede al minuto 8 un Silnet check per un presunto tocco di mano nella propria area di rigore da parte di Hateboer, Valeri (con l’assenso di Di Bello al Var) fa proseguire la partita, che l’Hellas mette di nuovo dalla sua parte con il secondo vantaggio (12’), grazie alla doppietta di Di Carmine. Azione bellissima, nata dai piedi di Pessina che scarica sfera su Lazovic, il quale a porta vuota, non sbaglia l’appuntamento con la sua seconda doppietta in carriera in Serie A. La gioia dura poco, perché al 17’ Valeri va a vedere le immagini per il fallo di Faraoni in area su Castagne e concede il rigore ai bergamaschi, che Muriel non fallisce, siglando il 2-2. Insistono i lombardi, i quali sfiorano il terzo gol con Gomez al 24’ (grande intervento di Silvestri con i piedi) e al 25’, ancora con un bell’intervento del portiere dei veneti. Che restano in dieci per l’espulsione al 40’ di Dawidowicz, (la seconda in stagione) che tira giù Barrow e va in anticipo sotto la doccia. Al 45’ Silvestri salva il gol con una grande respinta sull’ennesimo tiro calciato dal Papu, duello che si ripete anche al 47’. Al 48’ la risolve Djmisiti sull’ennesima incursione in area sulla sponda di Toloi. L’Atalanta vince solo nel finale e aggancia il Cagliari a quota 28.  Il Verona ancora una volta perde dopo una signora partita disputata.

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