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Europa League. La Lazio soffre ma batte 2-1 l’Apollon Limassol

Biancocelesti in vantaggio con Luis Alberto, raddoppio nella ripresa con un rigore di Immobile. Nel finale Zelaya riapre i giochi mettendo i brividi

Esordio stagionale casalingo vincente per 2-1 sull’Apollon Limassol, per i ragazzi di Simone Inzaghi (reduci dai successi in campionato ai danni di Frosinone e Empoli) nell’Europa League, eliminati in modo incredibile dal Salisburgo nella scorsa edizione. Per i ciprioti la fase a gironi rappresenta un premio, visto che ci sono approdati dopo la lunghissima fase delle qualificazioni iniziate a fine luglio e chiuse con l’eliminazione del Basilea. Ma stasera all’Olimpico se la sono giocata specie nella ripresa, nonostante le differenze in campo.

LUIS ALBERTO PORTA AVANTI I SUOI. 14 secondi e grande avvio della Lazio con palla per Murgia, il quale sul lancio lungo di Acerbi e la spizzata di Milinkovic-Savic, sfiora la rete del vantaggio. Che arriva al 14’ con la splendida giocata di Caicedo che spacca la difesa, effettua un colpo di tacco per Luis Alberto e palla in rete col destro a incrociare. La differenza in campo si vede ed è ovviamente tutta a favore dei padroni di casa che fanno sfogare gli avversari e poi ripartono verso la porta cipriota difesa da Bruno Vale, il quale tiene la sua porta blindata da altre reti fino a fine primo tempo, anche perché la Lazio gioca con troppa superficialità.

La ripresa vede l’Apollon Limassol aumentare il ritmo della sfida dell’Olimpico, ma Proto non è mai impegnato in modo severo fino al 22’ quando João Pedro (omonimo ovviamente del trequartista del Cagliari) imbecca su punizione Papoulis che gira la sfera sul secondo palo: a lato di un soffio. Quattro minuti dopo Schembri ha la meglio su Durmisi e cerca la battuta a rete di testa, altra palla di poco fuori.

IMMOBILE RADDOPPIA. La Lazio però chiude i giochi, prima che la partita si possa complicare, allungando sul 2-0 non prima del palo esterno colpito da Markovic su punizione al 36’. Lo fa con un rigore insaccato da Immobile, concesso per fallo di João Pedro su Caicedo, stasera uomo decisivo per Simone Inzaghi.

Al 42’ arriva il gol dei ciprioti che non evitano però la sconfitta con Zelaya che batte l’incolpevole Proto. Dall’altra parte (45’)  incredibile errore di Lulic che scavalca anche il portiere avversario e davanti alla porta si fa ribattere col piede da Hector Yuste.  Finisce 2-1 per la Lazio, in un match sofferto nella ripresa più del dovuto.

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