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López: “Ci aspetta una battaglia, vogliamo salvarci”

L’allenatore del Cagliari parla del match di domani contro l’Atalanta, ultima giornata di campionato e sfida fondamentale per la salvezza

IL MATCH. Per il Cagliari domani sarà il giorno del giudizio. L’ultima infuocata sfida di campionato vedrà i rossoblù opposti all’Atalanta di Giampiero Gasperini, squadra in lotta per un posto in Europa League.

COME ARRIVANO I SARDI. Dopo la sorprendente e convincente vittoria contro la Fiorentina il Cagliari cerca l’ultima vittoria casalinga da regalare ai propri tifosi. Questi ultimi sono stati assoluti protagonisti ieri con una splendida manifestazione di vicinanza alla squadra, proprio in quella Sardegna Arena che sarà teatro dell’ultima sfida stagionale.

Ecco le parole del tecnico del Cagliari Diego López dalla sala stampa del centro sportivo di Asseminello:

SMENTIRE I DETRATTORI. “Insieme a noi a Firenze è arrivata molta gente. Sono in tanti a credere in noi e domani andremo a fare una battaglia tutti insieme con la società e i tifosi”.

ENTUSIASMO. “Vincere fa bene a prescindere. Le vittorie rafforzano il lavoro fatto in queste settimane difficili, quando perdi è complicato far fruttare il lavoro che si fa. Avevamo bisogno di questi tre punti e hanno portato entusiasmo per affrontare la battaglia di domani”.

PRESSIONE. “La gestiremo come la settimana scorsa. Anche quella era una partita difficile da gestire, ma noi abbiamo lavorato con la testa sul campo e vedendo lavorare i ragazzi avevo visto che stavano bene. Così si affrontano le partite”.

CONFERME. “Castan è a disposizione ma non può fare tutta la partita. Ha affrettato i tempi per esserci a tutti i costi. Cigarini non ha gli stessi problemi di Castan e Joao Pedro, quindi è tutto aperto, deciderò domani. Il modulo lo sceglierò domani, io sono convinto che a fare la differenza sia altro e non il modulo. A quattrola squadra deve lavorare in maniera diversa, abbiamo fatto allenamenti sul modulo e sui difensori che cambiano molto”.

I TRE. “I tre nomi non li do perchè sono partite troppo importanti per dare un vantaggio agli avversari”.

ATALANTA MOTIVATA. “Sarà una battaglia perchè anche loro hanno un obiettivo. L’Atalanta è una squadra un po’ camufata perchè ha qualità da grande squadra. Ha tutto quello di cui ha bisogno una big. Sappiamo che affronteremo una squadra più forte di noi ma noi non dobbiamo farli ragionare, dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare ed essere determinati. Sappiamo di giocarci la salvezza e sappiamo che questa è un’altra finale. Noi ci crediamo e la vicinanza dei tifosi è stata molto importante”.

LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE. “Quella scorsa era la partita più importante della mia carriera. Sicuramente però è una partita importante”.

NAPOLI-CROTONE. “Anche l’altra volta avevo un tifoso che continuava a dirmi il risultato del Crotone, ma non sapevo se era vero”.

IL PASSATO. “Cerco di ricordare quello che facevano i miei allenatori ora che ci sono io da questa parte. Quando si giocano queste partite importanti si deve pensare ai dettagli e non trascurare niente”.

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