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Napoli devastante: Lazio ko 4-1 e vetta riconquistata

E’ bastato in avvio di ripresa devastante al Napoli per battere la Lazio 4-1 al San Paolo, e riprendersi così la vetta e rispondere così ancora una volta alla Juventus impostasi ieri sera 2-0 a Firenze, in un duello bellissimo per la conquista dello scudetto. La gara si era messa male per gli uomini di Sarri, con i biancocelesti (al secondo ko consecutivo dopo quello di lunedì all’Olimpico contro il Genoa per 2-1) in vantaggio a sorpresa con De Vrij dopo appena 3’. Immobile pennella un ottimo pallone in area per l’olandese, che tocca la sfera con il destro, quel tanto che basta per mettere fuori causa Reina. I partenopei accusano il colpo e la gara si fa nervosa e a centrocampo vai i falli fisici. Al 22’ però arriva la grande giocata di Insigne: stop e pallonetto scagliato con il destro di prima intenzione palla d’un soffio fuori, sfiorando l’incrocio dei pali alla sinistra di Strakosha.

La Lazio si ripropone in area avversaria al 29’, con ancora un’azione nata dai piedi di Immobile che serve Marusic, il quale innesca Parolo, che conclude ma manda fuori. Altra giocata (34’) improvvisa di Immobile e palla di poco fuori. Bella partita al San Paolo tra due squadre che non lasciano nulla di intentato per vincere. Il Napoli pareggia al 43’ con Callejon scattato in posizione regolare su lancio di Jorginho. Per correttezza Banti attende qualche istante le immagini visionate dal VAR per convalidare. Prima dell’intervallo espulso Sarri, che chiedeva il rosso per l’intervento energico di Milinkovic-Savic su Callejon, solo ammonito.

Nel Napoli, in apertura di ripresa, Zielinski prende il posto di un Hamsik in ombra nella prima frazione, causa un problema alla schiena. Altra squadra quella partenopea in avvio di secondo tempo che schiaccia la Lazio nella propria metà campo. Al 5’ Insigne sfiora il 2-1. L’attaccante è servito ottimamente da Mertens, ottima girata all’interno dell’area e destro rasoterra che non si insacca solo per puro caso. Poi è Jorginho ad avere l’occasione per il raddoppio (7’) un minuto prima che il Napoli lo trovi davvero. Conclusione decentrata di Callejon che trova la sfortunata deviazione di Wallace. Anche in questo caso, prima di confermare la rete, Banti attende il controllo delle immagini del VAR per la posizione del numero 7 al momento di ricevere palla. Neanche il tempo di rimettere in gioco la sfera, da parte della Lazio, che il Napoli va sul 3-1. Mario Rui avanza palla al piede, quindi palla a Zielinki e Strakosha è beffato dalla deviazione.

Inzaghi inserisce Caicedo al posto di Luis Alberto per dare una svegliata ai suoi troppo schiacciati in questo secondo tempo. Quindi entrano anche Lukaku e Nani per Lulic e Lucas Leiva. Biancocelesti sbilanciati alla ricerca del gol che riapra la gara. Mossa che non regala quanto sperato, perche al 28’ il Napoli va sul 4-1 con Mertens, che fa partire un destro che mette fuori causa il portiere della Lazio. Indubbiamente l’ingresso di Zielinki ha cambiato letteralmente la partita a favore dei partenopei che contro sorpassano nuovamente la Juventus in vetta in un’alternanza spettacolare. Come lo è la parata di Strakosha (quinto gol letteralmente sventato) al 31’ sulla conclusione di Insigne, che meriterebbe il gol per quanto profuso stasera. Dopo 2’ di recupero l’arbitro Banti chiude la gara.

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