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Van der Wiel, davvero è tutto qui?

Sembra destinata a finire a breve l’avventura di Gregory Van der Wiel a Cagliari. Una delusione totale per i tifosi. Andare via in questa maniera, rescindendo il contratto, dopo cinque mesi di nulla (perchè nulla è stato) sarebbe il modo peggiore per dire addio a un’Isola che lo ha accolto tra l’entusiasmo dei tifosi. Dispiace sempre non vedere la fiducia ripagata, ma il calcio è così e ce ne siamo fatti una ragione da molto. Al Cagliari ci hanno creduto, gli hanno dato il tempo di recuperare, di ritrovare la condizione fisica e mentale necessaria per tornare quel grande esterno ammirato all’Ajax e al PSG. Van der Wiel però non ha ricambiato le premure dei rossoblù e i risultati sul campo sono stati pochi e sempre mediocri.

Certo non è esente da colpe il Cagliari. La strategia di mercato è chiara da due anni a questa parte: unire giocatori d’esperienza a giovani in rampa di lancio. Il problema è che i giocatori d’esperienza che vengono trattati dai sardi non sono quasi mai “usato sicuro” ma spesso sono elementi da restaurare in tutte le loro componenti. Giocatori con un minutaggio ridottissimo da un anno o più che arrivano ad Asseminello in condizioni fisiche precarie e che necessitano di un periodo variabile di recupero. Un rischio comunque ponderato sulla logica della bassa qualità delle alternative proposte dal mercato.

Meglio rischiare su un ottimo giocatore da recuperare che andare a pescare dei giocatori modesti da acquistare ai prezzi inflazionati di oggi. Il pericolo di ritrovarsi altri Van der Wiel ci sarà sempre, ma per rimanere in Serie A facendo quadrare i bilanci è senza dubbio una strategia sensata. Possiamo comunque dire che fin qui è andata abbastanza bene. Facendo qualche esempio è da promuovere a pieni voti l’acquisto di Simone Padoin, utilissimo alla causa rossoblù, bene anche Luca Cigarini partito male e ora elemento imprescindibile del centrocampo, un po’ meno Marco Andreolli che resta comunque un valido elemento a disposizione del mister.

Tutti giocatori che si sono messi a lavorare a testa bassa per riguadagnarsi un posto da protagonisti, cosa che francamente non si può dire di Van der Wiel. Lasciando stare le sue stucchevoli avventure da fashion blogger su Instagram, con fotografo personale al seguito pure al supermercato, i risultati sul terreno di gioco parlano chiaro. L’olandese non è mai stato in condizione fisica per tenere il passo dei compagni e degli avversari, tatticcamente spaesato e avulso dal gioco. Strapperà un altro contratto al Nizza e a Cagliari verrà ricordato come un Nyathi qualsiasi. Davvero il vice Campione del Mondo è tutto qui? Peccato Greg, ci avevamo creduto.

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