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Barella: “Emozionante, ho sempre sognato la maglia azzurra”

«Non disfare il trolley, torna sul treno perché pochi minuti fa sei stato convocato da Ventura con la Nazionale maggiore». Come reagireste voi a una frase del genere? Una di quelle notizie in grado di cambiare completamente il tuo umore. E certo che quello di Nicolò Barella, dopo la sconfitta di Napoli, non era dei migliori: sguardo basso e occhi rossi pronti a scoppiare in lacrime, mentre si dirigeva negli spogliatoi del San Paolo al termine dei novanta minuti.

«Mi sono emozionato e ho fatto tutto il viaggio con il cuore in gola», le parole riportate da La Nuova Sardegna. Arrivato a Coverciano – dove il centrocampista rossoblù già sapeva dove muoversi, avendo fatto tutta la trafile delle giovanili della Nazionale – ecco l’incontro con Chicco Evani, già conosciuto come selezionatore delle sue Under 19 e Under 20. Poi un altro volto noto, Davide Astori: «Mi ha incoraggiato e fatto gli auguri». Il ct Giampiero Ventura gli ha dato il benvenuto, con Barella che riusciva a stento a trattenere l’emozione: «Ho sempre sognato la maglia azzurra, ora sono qui e ancora non mi sembra vero». Un sogno, di quelli che si fanno da piccoli e si prega che possano avverarsi un giorno, ma chissà….

E invece è tutto vero: Barella è il settimo sardo e il ventesimo rossoblù a vestire la maglia azzurra e con questa potrebbe fare l’esordio già contro Macedonia o Albania. D’altronde le defaillance sono tante per il Ct Ventura, che a centrocampo dovrà fare a meno di Verratti, De Rossi e Pellegrini. Il campione del PSG è stato il primo a dare forfait e al suo posto è stato chiamato Barellino. Solo in seguito è arrivata la convocazione di Gagliardini e Cristante per sostituire i due romanisti. Nelle gerarchie gli rimane davanti per certo il solo Marco Parolo. 4-2-4 o 4-3-3 che sia, Barella potrebbe davvero scendere in campo da titolare, al più a partita in corso.

Tecnica, grinta, cuore, atletismo. Capacità nel rubare il pallone e nel saltare l’uomo che ricordano il miglior Nainggolan (e non è una bestemmia). Un cambio di passo che i tifosi del Cagliari sperano non si accompagni presto a un cambio di maglia, come molte big italiane ed estere vorrebbero. Nel frattempo Barella “pensa solo al Cagliari” e si gode il suo sogno chiamato Nazionale.

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