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Pisacane: “Perdere alla Sardegna Arena fa male”

Fabio Pisacane è stato ospite della trasmissione ‘Il Cagliari in Diretta’ sull’emittente radiofonica regionale Radiolina. Il difensore, utilizzato nel corso delle varie stagioni in rossoblù da Massimo Rastelli, prima da difensore di fascia destra, quindi centrale si è soffermato su vari temi, come il momento attuale: “Non volevamo perdere una gara alla Sardegna Arena, figuriamoci due nel giro di quattro giorni. Comunque vogliamo fare un campionato importante e ci ha fatto piacere il discorso che ha fatto il presidente: ci ha caricato tantissimo. I ko contro Sassuolo e Chievo sono arrivati in un momento particolare. Gli infortuni hanno inciso non poco. Se, anziché giocare tre gare in una settimana, avessimo giocato una volta a settimana, sono certo che le cose sarebbero andate diversamente. Sono dispiaciuto di aver lasciato la squadra in dieci in un momento dove si poteva anche pareggiare secondo me“.

Il modulo? Alla fine solo sono numeri – ha asserito ancora – l’importante è dare tutto in campo”. Domenica gara proibitiva a Napoli: “Sarà molto difficile, ma siamo in grado di fare una grande partita come abbiamo fatto in casa con il Milan. Si parte sempre 0-0. Saltare questa gara che sento tantissimo, mi fa rabbia, ma purtroppo dopo l’espulsione che ho rimediato non si può tornare indietro. Il passaggio dalla fascia destra al ruolo di centrale? Non vedevo l’ora che il mister mi spostasse. Sono un marcatore. Dalla gara a Genova contro la Sampdoria sento che posso dare molto di più“.

Pisacane quindi parla della sua esperienza a Cagliari: “Per me arrivare qui è un punto di arrivo e non di partenza. Tre anni qui? In tutti i posti dove sono stato ho avuto sempre degli ottimi rapporti – ha detto Pisacane – sono andato via stracciando i contratti perché volevo migliorare e ora sono in A con il Cagliari. Di errori non ho fatti io come altri, ma si dà sempre il massimo”. Il difensore infine parla anche della simpatia per il Boca Junior. “Mi sono avvicinato a loro più per Batistuta che Maradona. Mi chiamano spesso alcune radio e tv, specie quando giocano con il River Plate”.

Infine Pisacane tocca altri due temi importanti: “La malattia? Sono stato miracolato rispetto ad altre persone. Essere ambasciatore Telethon mi rende orgoglioso. Il calcio scommesse? A parte la denuncia ho visto la forza e la lucidità di capire che, quando ero nell’Avellino, c’erano cose che non mi appartenevano”.

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