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Barella e Pisacane: i due nuovi leader del Cagliari

Uno in mezzo al campo, uno nella retroguardia, a difendere la porta rossoblù. Il Cagliari di ieri ha mostrato definitivamente i suoi leader. I leader non sono necessariamente quelli che segnano, anzi. Non sono i giocatori dalla giocata di classe o dalla tecnica purissima. Sono quei giocatori che danno il ritmo alla partita, che incidono profondamente sul suo sviluppo, ma di nascosto, nell’ombra. E Nicolò Barella e Fabio Pisacane, che già avevano fatto intravedere qualcosa sia nel finale di stagione dello scorso anno, sia nelle prime a Torino e Milano, ieri si sono rivelati giocatori appartenenti a questa categoria.

Il centrocampista sardo ha illuminato la scena. Arrogante, mostruoso: ragazzino o no si carica la squadra sulle spalle e sembra pure piacergli. Instancabile motorino di centrocampo, Barella è diventato ormai maestro nel trasformare l’azione da difensiva in offensiva, ricordando (si perdoni il paragone) un altro giocatore visto in rossoblù qualche anno fa e soprannominato il Ninja: Radja Nainggolan. Vivace, agile e con un controllo di palla che migliora sempre di più. Tanti palloni rubati e tante azioni personali in cui i rossoblù si sono resi pericolosi: il Cagliari e l’Italia in casa non hanno solo un gioiellino, ma un futuro campione.

Se sul dizionario doveste cercare la voce “personalità“, probabilmente tra qualche anno potreste vedere la foto di Pisacane. Il difensore rossoblù ormai ha acquistato una sicurezza sorprendente: titolare inamovibile, fido scudiero di mister Rastelli, fa del raccogliere responsabilità il suo mestiere, e se ci fosse una tassa sul carisma probabilmente Pisadog sarebbe un senzatetto. Si muove, accorcia, sale, esce palla al piede con un eleganza disarmante: tutto come se fosse automatico, meccanico, naturale, tanto che è difficile credere che sia Andreolli con più presenza in A. Ma allo scugnizzo napoletano dei numeri importa poco, la difesa la guidano in due, ma è il centrale ex Avellino che stupisce: la stazza è ormai irrilevante, colpisce di testa e difende il pallone come fosse un gigante – e anche Budimir ieri si è messo l’anima in pace.

Contro il Crotone il Cagliari ha avuto la conferma: Barella e Pisacane saranno gli uomini decisivi di questa stagione. Quelli che agiscono nell’ombra, ma cambiano le partite.

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