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Cagliari, verso la chiusura del mercato: rosa da completare

Il gong, come sapete, è fissato per le 23 di giovedì 31 agosto, sempre a Milano. Da alcuni anni lo stop alle contrattazioni arriva infatti attraverso la chiusura di una porta, mentre in precedenza avevamo assistito a vari strattagemma per consegnare un contratto firmato ben oltre la chiusura del calcio mercato. Storico il modo con cui alle 19.02 (due minuti dopo il consentito) di quel 1 settembre 2008, Federico Pastorello fece arrivare dall’esterno del box a Fabrizio Preziosi, il contratto di Diego Milito.

Oggi invece ci sono le scenette su quale giornalista debba accompagnare i responsabili atti alla chiusura della porta, Chissà se, come accade il 31 agosto di un anno fa, ci sarà anche il Cagliari impegnato a chiudere un operazione (entrata o uscita) last minute. Quella sera, a poche ore dal termine delle contrattazioni, l’ora ds rossoblù Stefano Capozucca chiuse un accordo in extremis con il Torino per il prestito secco di Panagiotis Tachtsidis, dopo l’inatteso no di Mati Fernandez, che, promessosi al Cagliari dando l’appuntamento attraverso il suo agente per la firma del contratto negli uffici milanesi del presidente Tommaso Giulini, telefonò al tecnico del Milan Vincenzo Montella e dopo aver ottenuto, optò per la firma con i rossoneri.

Capozzucca è il passato. Il presente, come ruolo di ds, si chiama Giovanni Rossi. Uomo che non chiude operazioni di mercato tanto per farlo, ma che studia, lavora ai fianchi i colleghi delle altre società e poi intavola la trattativa reale. Come fatto negli ultimi giorni con il Napoli per Leonardo Pavoletti, ormai ad un passo dal vestire la maglia del Cagliari, come vi abbiamo raccontato dettagliatamente ieri sera. Fino ad oggi l’ex manager del Sassuolo ha chiuso gli accordi per gli arrivi di Andreolli (svincolato dall’Inter), Cigarini dalla Sampdoria nell’operazione Murru più soldi, e Romagna, acquistato dalla Juventus a titolo definitivo, con la cessione di Del Fabro e tre milioni e mezzo di euro come conguaglio. In più, sempre per tre milioni e mezzo di euro, dall’Inter sono state acquistate a titolo definitivo le prestazioni del nazionale belga Under 21 Senna Miangue. Infine l’operazione Van der Wiel, con il difensore olandese che arriva in prestito oneroso dai turchi del Fenerbahçè che hanno ingaggiato Isla, dopo al risoluzione col Cagliari.

Oltre a questi giocatori appena citati, in rossoblù sono rientrati dai vari prestiti Cop, Cragno, Giannetti, Krajnc, Balzano Pajac e Colombatto. Gli ultimi due, assieme al nordcoreano Han sono andati a farsi le ossa in B al Perugia, Cragno è stato promosso titolare, Krajnc è invece tornato al Frosinone (che lo riscatterà in caso di promozione in A). Chiusa l’era Cagliari per Colombo, Di Gennaro, Bruno Alves, Grabriel, Bittante, Fossati, Cajo Rangel, Ibarbo e (anche con troppe e inutili polemiche gratuite tra il giocatore e la società) soprattutto quella di Borriello, che neanche un mese fa aveva firmato il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2019. Saluta temporaneamente invece Salamon, in prestito secco alla Spal.

Ora ancora poco più una settimana per fare nuove operazioni. La rosa a disposizione del tecnico deve essere ancora completata.

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